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Lo svezzamento senza errori

Miobambino, 2.11.2010
Il passaggio dal latte ai primi cibi solidi è un momento molto importante, che influenzerà le abitudini alimentari del bambino anche da grande. Ecco come affrontarlo senza commettere errori

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Lo svezzamento costituisce una tappa fondamentale nel percorso di educazione alimentare dei nostri figli.

Infatti è proprio in questo delicato momento di passaggio dal latte materno ai primi cibi solidi che si formano buona parte delle abitudini alimentari del bambino. Abitudini che permarranno anche quando il bambino sarà adulto, influenzando la sua dieta.

 

 

Attenti alle cattive abitudini

Un bambino ha ben chiaro ciò che ama e ciò che non ama mangiare e molto probabilmente i suoi gusti alimentari rimarranno gli stessi per tutta la vita o comunque per molto tempo.

La maggior parte delle cattive abitudini non nasce spontanea, ma viene indotta proprio da una cattiva educazione.

Le abitudini alimentari scorrette apprese fin dai primissimi mesi di vita possono generare problemi di sovrappeso nei bambini.

Il problema è più grave di quello che si pensi, perché il sovrappeso infantile degenera quasi sempre nell'obesità: una vera e propria malattia, molto diffusa anche tra i più giovani.

 

Per questo motivo è necessario insegnare ai più piccoli ad avere un buon rapporto con il cibo fin da quando dal latte si passa al cibo più complesso, ovvero dallo svezzamento.

 

 

Lo svezzamento corretto

I cibi che diamo ai bambini durante lo svezzamento devono essere poco raffinati e poco manipolati industrialmente.

Inoltre vanno conservati il meno possibile, mai ricotti o riciclati ma sempre freschi.

Le vitamine, infatti, sono molto utili al bambino durante lo svezzamento per rinforzare le difese immunitarie, ma si alterano in fretta.

 

Occorre poi proporre una buona varietà di cibi per evitare che un alimento introdotto giornalmente durante lo svezzamento possa trasformarsi in un'intolleranza.

 

Abituarli subito ai sapori giusti fa crescere sani e forti i nostri bambini

 

È bene poi che i cibi siano privi di grassi saturi e cioè non derivati dalle carni rosse o dai formaggi stagionati, e siano ricchi di omega 3 (contenuto specialmente nel pesce) per facilitare la buona funzione delle cellule nervose, del cervello e dell'ormone insulina.

 

I nuovi cibi, come gli omogeneizzati di frutta o qualche centrifugato di verdure, fino ad arrivare alle proteine animali e ai cereali, devono essere introdotti gradualmente.

 

Per evitare il rischio di diarree e reazioni allergiche, la prima pappa dovrebbe essere una passata di frutta omogeneizzata o grattugiata, oppure una crema di cereali.

Nelle prime settimane di svezzamento si introducono brodini di verdura prima semplici (partendo da patata e carota e inserendo a mano a mano altre verdure) e poi integrati con i cereali o con qualche cucchiaino di carne omogeneizzata, per procedere successivamente introducendo quasi tutti gli alimenti nel corso del primo anno di vita.

 

 

Di cosa ha bisogno?

Tra il quarto e il sesto mese di vita l'organismo del bambino comincia a cambiare: iniziano a spuntare i dentini e i muscoli della bocca si trasformano.

Al contempo variano le necessità del neonato: il latte da solo non è più sufficiente per lo sviluppo del suo corpo, che ora ha bisogno di principi nutritivi diversi per crescere:

  • proteine: sono formate da amminoacidi e "costruiscono" le cellule dell'organismo; si trovano nella carne, nel pesce, nelle uova e nei latticini.

  • carboidrati: sono gli zuccheri che forniscono energia all'organismo e che si distinguono in "semplici" (tra cui il miele, il fruttosio e il lattosio) e "complessi" (contenuti nei cereali).

  • vitamine: sono le sostanze in grado di regolare il funzionamento delle cellule dell'organismo.

  • sali minerali: sono indispensabili per la vita e la loro carenza può causare danni alla crescita.

  • grassi (o lipidi): oltre a fornire energia di riserva, contribuiscono all'azione di alcune vitamine e alla costituzione della membrana cellulare.

 

 

Le prime 5 settimane

Ecco un esempio delle prime cinque settimane di svezzamento con una proposta di cibi da introdurre come integrazione del latte materno.

 

  • Settimana 1

La prima settimana di svezzamento possiamo introdurre una crema di infuso di finocchio con farina di avena.

 

  • Settimana 2

La seconda settimana di svezzamento crema di brodo vegetale con farina di tapioca o farina di miglio.

 

  • Settimana 3

La terza settimana di svezzamento crema di mela e carota a pranzo e crema di latte di soia con farina di orzo o di miglio a cena.

 

  • Settimana 4

La quarta settimana di svezzamento crema di mela e carota con un po' di infuso di finocchio a pranzo e crema di brodo vegetale con un po' di ricotta e farina di tapioca o di miglio a cena.

 

  • Settimana 5

La quinta settimana di svezzamento crema di mela e carota con un po' di infuso di finocchio a metà mattina, crema di brodo vegetale con un po' di ricotta e farina di avena o di miglio a pranzo e crema liquida di patata e ceci o azuki passati, alternata a tapioca e piselli passati, a cena.

 

 

Dopo le svezzamento: le regole del mangiare sano

Superato il primo periodo di svezzamento è importante abituare i più piccoli ad alcune semplici regole, utili per una sana e corretta alimentazione, da applicare in ogni fase della vita, proprio a partire dall'infanzia:

 

  • offrite loro una prima colazione ricca di vitamine e zuccheri (costituita, per esempio, da un frutto maturo, una fetta di pane integrale con un velo di marmellata e una tazza di latte parzialmente scremato)

  • abituateli a un frutto o a uno yogurt per lo spuntino di metà mattina o la merenda del pomeriggio

  • proponetegli quotidianamente, ma in piccole quantità, pane, pasta, riso

  • offritegli almeno due volte al giorno verdura e frutta di stagione

  • evitate le fritture;

  • condite i loro piatti con olio extravergine di oliva

  • cercate di ridurre al minimo il consumo di dolci (da evitare quelli di pasticceria e le merendine confezionate) e di zucchero bianco


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