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Presenza di obesita’ di grado elevato di complicanze

4.5.2010
Di fronte a bambini affetti da obesità ed in presenza di complicanze associate si può pensare di ricorrere a interventi dietetici più mirati associati all’educazione nutrizionale.

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Di fronte ad adolescenti affetti da obesità ed in presenza di complicanze associate si può pensare di ricorrere a interventi dietetici più mirati associati all’educazione nutrizionale. Tale scelta deve essere sempre preceduta dalla valutazione del rapporto con il cibo del paziente. Un’attenta e mirata anamnesi dovrà valutare la presenza o meno di disturbi dell’alimentazione (DCA) e depressione. Nel caso tali patologie siano presenti, è necessario affrontarle e trattarle in modo specifico prima di occuparsi dell’obesità.
 
Il trattamento dell’obesità di grado elevato richiede un approccio multicentrico che coinvolge numerosi esperti ad alto grado di specializzazione con competenze che si integrano (nutrizionali – internistiche - metaboliche - strategie cognitivo-comportamentali).
 
Gli specialisti dell’obesità:
   
* dovranno valutare:
  
1. rischio cardiovascolare (quadro lipidico, metabolismo glucidico, funzionalità renale, cardiaca e polmonare)
2. presenza di complicanze specifiche
3. presenza di DCA e/o depressione
4. abitudini nutrizionali
5. attività fisica
6. aspettative del paziente
7. disponibilità a modificare le abitudini alimentari e di vita;
 
* dovranno saper utilizzare:
  
1. colloquio motivazionale per suscitare nel paziente la consapevolezza dell’importanza di un cambiamento
2. strumenti cognitivo-comportamentali
3. strategie dietetiche.
 
Le strategie dietetiche, associate a potenziamento dell’attività fisica, hanno lo scopo di ottenere in ragazzi di età non inferiore ad 8 anni riduzione del sovrappeso in un periodo relativamente breve di tempo, prevenire l’insorgenza delle complicanze o ridurne la gravità se presenti e reversibili. Si raccomanda che tali schemi dietetici vengano prescritti per un periodo limitato di tempo durante il quale dovrà essere effettuato un attento monitoraggio della compliance.
 
Particolare attenzione dovrà essere prestata all’eventuale comparsa di atteggiamenti troppo restrittivi.
 
DIETA IPOCALORICA BILANCIATA
 
La dieta ipocalorica bilanciata si ispira alla dieta normocalorica bilanciata e quindi nella formulazione bisogna tenere conto che, nonostante la riduzione delle calorie, devono essere assicurati i fabbisogni di proteine e grassi:
   
* APPORTO CALORICO: non inferiore al 70% di quello consigliato dai LARN per sesso ed età staturale
* APPORTO PROTEICO: quantità in grammi pari al fabbisogno per età staturale del bambino
* APPORTO LIPIDICO: quantità in grammi pari al fabbisogno per età staturale (compresa tra 30% e 25% delle calorie totali consigliate dai LARN per sesso ed età staturale, in particolare non inferiore al 20%)
* APPORTO GLUCIDICO: pari alla restante quota calorica tendente al 60% delle calorie e costituito principalmente da alimenti a basso indice glicemico
* APPORTO DI FIBRE: quantità in grammi compresa tra età del bambino +5 ed età del bambino +10
* APPORTO DI MINERALI: pari alle indicazioni dei LARN
* APPORTO DI VITAMINE: pari alle indicazioni dei LARN.
 
Si raccomanda particolare attenzione per quanto riguarda la valutazione dell'apporto di calcio che potrebbe risultare carente. In tal caso si consiglia il consumo di un corretto apporto di acqua medio-minerale o la supplementazione.
 
Gli aspetti positivi presentati dalla dieta ipocalorica bilanciata sono dati dal rinforzo psicologico positivo dato dal soddisfacente dimagrimento, dalla garanzia di un normale accrescimento staturo-ponderale, dall’acquisizione di una corretta educazione nutrizionale da parte di tutto il nucleo familiare e dalla creazione di un’associazione mentale tra riduzione del sovrappeso e dieta sana (e non tra dimagrimento e dieta drastica).
 
I problemi, come per la dieta normocalorica, sono rappresentati dalla difficoltà di accettare ed acquisire abitudini nutrizionali e di vita diverse dalle precedenti.
 
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