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Sarà manager o ballerina? Dipende dal nome

Miobambino, 6.5.2011
Se vuoi che tuo figlio o tua figlia abbia successo nel mondo del lavoro devi scegliere il nome adatto. Lo svela un'indagine condotta dal sito internet LinkedIn su milioni di utenti

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Gli antichi probabilmente avevano ragione: nella vita e nel lavoro, il successo può essere influenzato dal proprio nome.

L'ultima prova arriva da una recente indagine svolta da LinkedIn all'interno del database dei propri utenti.

Il popolare social network per la gestione dei contatti professionali, che raccoglie i profili di oltre 100 milioni di professionisti in tutto il pianeta, ha individuato le correlazioni più significative tra i nomi degli iscritti, la loro professione e il livello di carriera raggiunto.


Dalla ricerca sono emersi alcuni risultati sorprendenti.

Uno su tutti: per ogni tipo di lavoro analizzato, ci sono nomi molto più diffusi di altri.

In altri termini, chi ha un certo nome ha più probabilità di diventare per esempio un dirigente, chi ne ha un altro invece è "destinato" a una carriera diversa.



Il nome del top manager

L'indagine si è concentrata in particolare sui profili dei top manager.

In Italia, il nome più comune per questo tipo di incarico è Guido.


Negli Stati Uniti, il nome da CEO (chief executive officer, cioè amministratore delegato) che va per la maggiore tra quelli che hanno un profilo su LinkedIn è Howard.

Nel Regno Unito, il nome da manager più comune è invece quello dell'erede al trono, Charles.

In Germania, la maggior parte dei leader nelle aziende si chiamano Wolfgang, mentre in Francia è Gilles il nome in cima alla classifica di quelli da alto dirigente.


Quanto ai Paesi emergenti, in India prevale il nome Rajiv e in Brasile uno più "italiano", Roberto.


Sempre riguardo ai nomi dei top manager, la ricerca di LinkedIn ha stilato anche una graduatoria "assoluta" che non fa riferimento ai singoli Stati ma al mondo nel suo complesso.

Quelli più comuni per gli uomini sono, nell'ordine, Peter, Bob, Jack, Bruce e Fred.

Per le donne, invece, Deborah, Sally, Debra, Cynthia e Carolyn.



Le altre professioni

L'indagine si è poi focalizzata anche su altre professioni.

Tra gli sportivi, per esempio, i nomi più diffusi sono Ryan, Matt, Jessica, Matthew e Jason.

Tra chi lavora nelle forze dell'ordine, in cima alla classifica ci sono nomi come Billy, Darrell, Pete, Rodney e Troy.

Il campo delle risorse umane è dominato invece dai nomi femminili: Emma, Katie, Claire, Jennifer e Natalie.



Quanto conta la lunghezza?

Osservando gli abbinamenti tra nomi propri e mestieri, i ricercatori di LinkedIn hanno individuato un altro risultato bizzarro: spesso la lunghezza dei nomi è legata al settore professionale e al tipo di impiego.

Per esempio, i nomi di 4 lettere spopolano tra i responsabili dell'area vendite (Chip, Todd, Trey…) e proprio tra i top manager (Jack, Fred, Bill…): in molti casi si tratta di abbreviazioni di nomi più lunghi, una scelta che secondo l'esperto di onomastica Frank Nuessel è fatta per comunicare un'immagine di sé aperta e amichevole.


Nel campo dell'ingegneria, è più frequente trovare persone con un nome di 6 lettere (Andrew, Jeremy, Rajesh…).


Mentre il settore dove si affollano i lavoratori dal nome più lungo è senza dubbio quello della ristorazione: si va dalle 7 lettere di Thierry, Philippe e Laurent fino alle 10 lettere di Alessandro. Come si può facilmente notare, in quest'ultimo caso si tratta di nomi presenti in Francia e in Italia, ovvero due delle patrie della gastronomia mondiale.


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