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Il rivolgimento manuale del feto podalico

Miobambino, 25.10.2014
Il rivolgimento per manovre esterne di un feto podalico ha un tasso di successo dell'80% e comporta rischi molto bassi. Rapido e indolore, posiziona il bambino a testa in giù e consente di partorire naturalmente, evitando i rischi del cesareo

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Al termine della gravidanza un 6% di bambini non assumono la posizione cefalica all'interno dell'utero ma rimangono a testa in su, in posizione podalica. Il parto podalico è rischioso e per questo si preferisce ricorrere al cesareo. 

Per scongiurare un parto con taglio cesareo e stimolare il bambino ad assumere la posizione cefalica molte mamme si rivolgono all'agopuntura o alla moxibustione.

In alcuni casi queste tecniche non invasive e prive di effetti collaterali funzionano, ma quando non sono sufficienti c'è ancora una via che si può tentare: il rivolgimento mediante manipolazione addominale.


Come funziona il rivolgimento?

Il rivolgimento con manovre esterne avviene attraverso una delicata pressione sull’addome della futura mamma effettuata da un ginecologo esperto e può essere eseguita in qualunque gravidanza fisiologica.

La manovra aiuta il feto a eseguire una “capriola” in avanti: consiste nel sollevare il sederino del bambino dall’esterno del pancione con una mano poggiata sull’addome materno dietro l’osso del pube. Una volta “sganciato” il sederino dall’imbuto del bacino, il feto è libero di muoversi e lo si aiuta a compiere quella capriola in avanti che avrebbe dovuto fare spontaneamente.

Se non ci sono ostacoli la manovra è facile e ben tollerata dalla madre e dura pochi minuti. La manovra è assolutamente innocua per il feto, che viene continuamente sorvegliato in tempo reale con l’ecografia e la registrazione del battito cardiaco.

Concluso il rivolgimento la donna aspetta tranquillamente l'inizio del travaglio fisiologico, che può attivarsi dopo alcune settimane.

La procedura viene conclusa soltanto se molto facile; in caso di difficoltà è sospesa e pertanto non si usa mai una forza eccessiva. Per questo motivo la manovra risulta soltanto modestamente fastidiosa e pressoché tutte le donne la sopportano senza problemi.

Per eseguire la manovra in condizioni di sicurezza occorre sospenderla quando non tutto è perfetto; in caso contrario nulla di fatto, la paziente torna a casa e si prenota il taglio cesareo.


Quando effettuare il rivolgimento?

Il rivolgimento per manovre esterne può essere effettuato a 36 settimane se primo figlio o 37 settimane nel caso di secondo figlio o successivi.


Quali sono le percentuali di successo?

La “capriola” del bimbo si ottiene in circa l’80% dei casi complessivi (71% di successi alla prima gravidanza e 90% alla seconda gravidanza o successive).


Si rischiano complicazioni?

La manovra, se eseguita osservando le abituali norme di sicurezza ed escludendo le rare controindicazioni, comporta rischi bassissimi e sicuramente inferiori a quelli di un taglio cesareo.

La complicazione maggiore potrebbe essere il cordone attorcigliato che impedisce lo spostamento del feto; in tal caso è facilissimo accorgersene perché il battito cardiaco del feto rallenta immediatamente ed occorre sospendere la manovra: dopo pochi secondi il battito torna alla frequenza abituale.

La possibilità di complicazioni maggiori (contrazioni, rallentamento marcato del battito, sanguinamento) è molto rara (0.37% dei casi) e si risolverebbe comunque eseguendo un taglio cesareo subito dopo la manovra.

Tutte le più importanti linee guida per l'ostetricia a livello internazionale raccomandano il rivolgimento per manovre esterne per evitare il taglio cesareo programmato: eseguire un taglio cesareo per presentazione podalica a 39 settimane di gravidanza comporta rischi sicuramente più elevati sia per la madre sia per il feto.


Dopo la manovra è possibile che il feto si rigiri un'altra volta in presentazione podalica?

Questa eventualità è molto rara, solitamente dopo il rivolgimento il feto rimane in presentazione cefalica consentendo alla mamma di aspettare il momento del travaglio fisiologico.


Il video

Questo filmato mostra in tempo reale la manovra di rivolgimento per manovre esterne di un feto podalico a 37 settimane di gravidanza. La paziente è alla sua prima gravidanza. Il rivolgimento viene effettuato dal dottor. Giuseppe Regaldo, Medico Chirurgo Specialista Ostetricia e Ginecologia. Coordinatore Ostetricia e Sala Parto Ospedale Ciriè (To).


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foto: The 5th Ape

 


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