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Leila -> RE: non aspetto le rosse a giugno 2010 (17.6.2010 13:36:28)
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Pape forse mi sono spiegata male io.... In diverse occasioni ho sentito dire da donne che cercano una gravidanza che sono "infastidite" (prendi questa parola con le pinze) dal frequentare future mamme o neonati. Non per cattiveria o invidia, ma solo perchè ti fa pensare a ciò che tu tanto vuoi e che non hai ancora ottenuto...mentre quella mamma si e questo ti fa stare male. Io ho sempre detto che, almeno per ora, non ero ancora in quella fase e vedere un pancione o un bambino non mi faceva star male. Non ho mai pensato, nemmeno per una volta "perchè lei ce l'ha fatta ed io no?". Ma con mia cognata è diverso, non è il bambino perchè questa è solo l'ennesima cosa prima di questa ce ne sono state tante altre. A questo proposito Lolotte io sono tutt'altro che gentile, ma purtroppo per amore di mio marito ho dovuto star zitta e le poche volte in cui ho detto qualcosa nemmeno lui mi ha supportata, ma questa è un'altra storia... Per quanto riguarda mia suocera non so cosa dirti, non ho ancora capito se ci è o ci fà...lei dice che sua figlia è stata sfortunata e quindi ha bisogno di aiuto, che un genitore aiuta il figlio in difficoltà ed è per questo che lei dà sempre alla figlia e mai al figlio, per usare una sua espressione "voi per fortuna non ne avete bisogno". Ho capito che non ne ho bisogno, ma almeno un pensiero ogni tanto sarebbe gradito. Noi siamo fortunati ad avere un lavoro....ma i sacrifici che abbiamo fatto per ottenerlo e che facciamo tutt'ora? Per lavoro sono andata via di casa a 20 e non ho possibilità di rientrarvi a breve, ne io ne mio marito, a causa del nostro lavoro noi siamo sposati da 5 anni ma conviviamo stabilmente solo da un anno e mezzo...ma loro questo non lo vedono, loro vedono solo che abbiamo i famosi (almeno in meridione)"due stipendi". Concordo con te quando mi dici che sono persone completamente inutili, non solo per la società ma per il loro stesso figlio che è praticamente cresciuto ed educato da mia suocera....per loro occuparsi del figlio si limita a farlo dormire, farlo mangiare e dedicargli mezz'ora al giorno per giocare.
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