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Gravidanza: perché sei così stanca?

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19.3.2015

Il sintomo della gravidanza più comune è la stanchezza, soprattutto sotto sforzo. Le cause sono fisiologiche: l’organismo è costretto a un superlavoro per adattarsi a tutti i cambiamenti in corso ed è quindi affaticato.

Gravidanza: perché sei così stanca?


Cosa provoca la stanchezza in gravidanza?
Il sintomo più comune riferito dalle future mamme è la stanchezza, soprattutto sotto sforzo. L’origine di questo disturbo è identificabile con cause diverse, ma la principale è un complessivo indebolimento dell’organismo della futura mamma.
Durante i nove mesi nel corpo della gestante tutti gli organi sono costretti a lavorare in modo nuovo e più intenso, questo per consentire il regolare sviluppo del nascituro. Ed è proprio a causa di questo sovraccarico di lavoro che possono insorgere affaticamento e spossatezza.
Inoltre a causa dell’azione degli ormoni si manifesta un abbassamento della pressione. In particolare il progesterone stimola un meccanismo di vasodilatazione (processo di allargamento delle vene e delle arterie) allo scopo di far pervenire al feto un maggior afflusso di sangue e quindi di sostanze nutritive e ossigeno, producendo degli effetti anche sui valori della pressione arteriosa, appunto riducendola leggermente, ma senza associarsi quasi mai a particolari problemi per la futura mamma o per il bimbo.
Altra causa è la mancanza di ferro che può provocare l’anemia: alla cute arriva meno ossigeno e per questo la donna apparirà pallida. Altri sintomi sono la mancanza di colore del palmo della mano e delle congiuntive palpebrali, mentre i capelli appaiono opachi e fragili come anche le unghie. Si parla di anemia quando l'emoglobina è diminuita e i valori sono inferiori agli 11g/dl nella donna incinta.
L'emoglobina è contenuta nei globuli rossi ed è deputata al trasporto di ossigeno. Alcune delle anemie più frequenti che possono essere combattute con l'alimentazione sono l’anemia da carenza di ferro (sideropenica); e l’anemia da carenza di vitamina B12 e di acido folico (anemia megaloblastica).
 

Durante i nove mesi di gravidanza nel corpo della gestante tutti gli organi sono costretti a lavorare in modo nuovo e più intenso, questo per consentire il regolare sviluppo del nascituro. Ed è proprio a causa di questo sovraccarico di lavoro che possono insorgere affaticamento e spossatezza.

Durante la gravidanza il corpo della donna cambia non solo fisicamente ma anche a livello chimico. Stasi circolatoria e linfatica, sbalzi ormonali, irrigidimento muscolare del rachide possono essere fattori che causano uno stato di stanchezza generalizzata.
Inoltre a causa dell’azione degli ormoni si manifesta un abbassamento della pressione. In particolare il progesterone stimola un meccanismo di vasodilatazione (processo di allargamento delle vene e delle arterie) allo scopo di far pervenire al feto un maggior afflusso di sangue e quindi di sostanze nutritive e ossigeno, producendo degli effetti anche sui valori della pressione arteriosa, appunto riducendola leggermente, ma senza associarsi quasi mai a particolari problemi per la futura mamma o per il bimbo.

Altra causa è la mancanza di ferro che può provocare l’anemia: alla cute arriva meno ossigeno e per questo la donna apparirà pallida. Altri sintomi sono la mancanza di colore del palmo della mano e delle congiuntive palpebrali, mentre i capelli appaiono opachi e fragili come anche le unghie. Si parla di anemia quando l'emoglobina è diminuita e i valori sono inferiori agli 11g/dl nella donna incinta.
L'emoglobina è contenuta nei globuli rossi ed è deputata al trasporto di ossigeno. Alcune delle anemie più frequenti che possono essere combattute con l'alimentazione sono l’anemia da carenza di ferro (sideropenica); e l’anemia da carenza di vitamina B12 e di acido folico (anemia megaloblastica).

Per contrastare la stanchezza in gravidanza esistono vari rimedi naturali che consistono in integratori specifici per questo delicato momento, che apportano principalmente ferro, calcio e acido folico.

Gli integratori, in gravidanza, vanno assunti solo dopo aver consultato un medico; il fai da te non è una buona idea. Spesso il ginecologo consiglia specifici integratori che contengono tutti i micronutrienti di cui una donna ha bisogno in questo momento così delicato della propria vita.

Tuttavia non dobbiamo scordare che per contrastare il senso di affaticamento, la prima cura è un’alimentazione sana ed equilibrata.


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