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Le vaccinazioni

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4.5.2010

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I vaccini sono il mezzo più efficace e conveniente per prevenire le malattie infettive e le loro complicazioni. Quali sono le vaccinazioni raccomandate e quelle obbligatorie?

Le vaccinazioni

I vaccini timolano l'organismo a produrre attivamente una risposta immunitaria e lo rendono capace di resistere, così, alle infezioni.
Con le vaccinazioni vengono evitati nel mondo, ogni anno, non meno di tre milioni di decessi nei bambini di età inferiore a 5 anni, ed almeno 400.000 casi di polio paralitica, malattia di cui è prossima la totale eliminazione in tutto il mondo, al pari di quanto già avvenuto per il vaiolo.

In Italia sono raccomandabili nell'infanzia vaccinazioni per prevenire le seguenti malattie: tetano e difterite (DT), polio (OPV), epatite virale B (HB), morbillo, parotite e rosolia (MMR), infezioni da Haemophilus influenzae b (Hib), pertosse (DTP se associata ad antidifterica-tetanica, aP se singola).

Le vaccinazioni antidifterica-tetanica (DT), antipolio (OPV), antiepatite B (HB) sono obbligatorie per legge nel nostro Paese.


Perché vaccinare
Le malattie infettive dell'infanzia si manifestano spesso ciclicamente (con epidemie ogni due, tre anni), poiché nel corso dell'episodio epidemico si infettano la maggior parte dei bambini, ed è dunque necessario un certo lasso di tempo affinché si formino nuovi gruppi di bambini suscettibili all'infezione (non protetti, perché privi di anticorpi naturali o non vaccinati). Se la maggior parte dei bambini è vaccinata viene impedita la diffusione dell'epidemia. Le vaccinazioni non proteggono, quindi, soltanto i soggetti vaccinati ma anche l'intera comunità.


Vaccinazione antitetanica
Protegge dal tetano, una grave malattia batterica (mortale in oltre il 50% dei casi) causata da un bacillo presente nell'ambiente, che può penetrare attraverso ferite anche banali e produce una tossina potentissima che agisce sulle terminazioni nervose, provocando spasmi muscolari incontenibili.
Nel quinquennio 1992/1996 in Italia sono stati segnalati1 526 casi di tetano, il 97% dei quali si è manifestato in persone non vaccinate ed il 3% in persone incompletamente vaccinate.

 

Vaccinazione antidifterica
Protegge dalla difterite, una malattia batterica grave (mortale, nonostante la terapia, nel 5-10% dei casi) trasmessa principalmente per via aerea. La difterite è dovuta all'azione di una tossina che può agire sul tessuto cardiaco, sui reni, sul fegato, sul sistema nervoso causando danni anche permanenti.
L'efficacia della vaccinazione antidifterica è testimoniata dalla scomparsa della malattia nei paesi in cui è stata attuata correttamente e dalla ricomparsa della difterite in quelle parti del mondo, come l'ex URSS, in cui la pratica della vaccinazione era stata temporaneamente trascurata.
In Italia, nel quinquennio 1992/1996, sono stati seqnalati1 3 casi di difterite, di cui 1 caso proveniente dall'estero.

 

Vaccinazione antipoliomielitica
Protegge dalla polio, malattia causata da virus che, dopo avere provocato un'infezione a livello intestinale possono localizzarsi nel sistema nervoso causando la paralisi di uno o più arti e/o dei muscoli respiratori; la mortalità della malattia varia dal 2% al 10%.
Grazie alla vaccinazione, la malattia è scomparsa dall'Italia, come dagli altri Paesi europei, ma la sua ricomparsa è sempre possibile fintanto che ci saranno zone del mondo in cui essa è presente e diffusa.
In Italia l'ultimo caso di poliomielite si è manifestato nel 1983.

 

Vaccinazione contro l'epatite virale B
Protegge dall'epatite B, malattia che si trasmette attraverso il contatto con sangue o con altri liquidi biologici infetti, o può essere trasmessa da madre infetta a figlio durante la gravidanza. Molto spesso l'infezione da HBV non si presenta con una sintomatologia definita, ma sia le forme manifeste che quelle inapparenti possono andare incontro a cronicizzazione, in percentuali tanto maggiori quanto minore è l'età al momento dell'infezione, con conseguenze (epatite cronica attiva, cirrosi epatica, cancro del fegato) che si manifestano a distanza di molti anni. Oltre 350 milioni di persone, in tutto il mondo, sono portatori cronici del virus dell'epatite B (HBV). L'epatite B presenta una mortalità, in fase acuta, dell'1%.
Nel quinquennio 1992/1996, in Italia sono stati segnalati1 14.348 casi di epatite virale B.

 

Vaccinazione antipertosse
Protegge dalla pertosse, una malattia batterica che può presentare quadri di gravità variabile a seconda dell'età: sono caratteristici gli accessi di tosse convulsiva, cui segue un periodo di assenza di respiro (apnea) più o meno prolungato e vomito. Nei bambini molto piccoli sono relativamente frequenti le complicazioni a carico del sistema nervoso (encefalopatia), con possibili danni permanenti sia a causa della scarsa ossigenazione del sangue durante gli accessi di tosse, sia per l'azione diretta di una tossina prodotta dal batterio della pertosse. Altre possibili complicazioni sono laringiti, broncopolmoniti convulsioni.
Nel quinquennio 1992/1996, in Italia sono stati segnalati1 42.915 casi di pertosse.

 

Vaccinazione antimorbillosa
Protegge dal morbillo, malattia provocata da un virus che si trasmette per via aerea, causando febbre alta, faringite, congiuntivite ed una caratteristica eruzione cutanea (esantema). Otiti, laringiti, broncopolmoniti, encefaliti sono complicazioni frequenti del morbillo.
L'encefalite post-morbillosa, che si manifesta in un caso su mille, può essere mortale nel 15% e provocare danni permanenti (epilessia, sordità, ritardo mentale) nel 40% dei casi. Per la persistenza del virus del morbillo a livello cerebrale il danno neurologico può manifestorsi a distanza di anni dalla malattia, come panencefolite sclerosante subacuta (PESS), rara ma gravissima malattia neurologica ad esito inevitabilmente infausto.
Nel quinquennio 1992/1996 sono stati segnalati in Italia 157.788 casi di morbillo.

 

Vaccinazione antirosolia
Protegge dalla rosolia, una malattia virale esantematica trasmessa per via aerea che in età infantile ha andamento benigno, anche se non sono rare le complicazioni: miocarditi, pericarditi, epatiti, infiammazioni del sistema nervoso, sordità. L'infezione contratta da una donna in gravidanza può essere causa di aborto o di gravi anomalie fetali (Sindrome da rosolia congenita).
Nel quinquennio 1992/1996, in Italia sono stati segnalati1 97.373 casi di rosolia.

 

Vaccinazione antiparotite
Protegge dalla parotite, malattia virale trasmessa per via aerea, che si manifesta solitamente con una caratteristica tumefazione delle ghiandole salivari. Il virus della parotite esercita la sua azione anche su altre ghiandole e su altri tessuti con possibili complicazioni quali pancreatiti, meningo-encefaliti, tiroiditi, nefriti, pericarditi e, nei soggetti in età adulta, infiammazioni agli organi della riproduzione.
Nel quinquennio 1992/1996 sono stati segnalati1, in Italia, 228.733 casi di parotite.

 

Vaccinazione anti-Hib
Protegge dal batterio Haemophilus influenzae b (Hib) che può essere responsabile, soprattutto nei primi anni di vita, di grovi malattie quali meningiti, epiqlottiti, polmoniti, artriti purulente, setticemie. La meningite da Hib è la forma più frequente di meningite batterica nei bambini di età inferiore a 2 anni ed è responsabile di danni permanenti (sordità, ritardo mentale, epilessia) in una notevole percentuale di casi. Poiché l'80% delle forme invasive da Hib si manifestano in bambini di età inferiore a 5 anni, è necessario fornire una protezione immunitaria il più precocemente possibile.