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Le minacce alla fertilità maschile

Miobambino, 6.11.2011
Negli ultimi anni la fertilità degli uomini occidentali è in drastico calo. Quali sono le cause? Cosa possiamo fare per difenderci?

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Secondo le statistiche oggi una coppia su dieci ha problemi di infertilità, e in circa metà dei casi la causa è maschile.

In particolare nel mondo occidentale stiamo assistendo a un drastico calo della fertilità degli uomini.

Si calcola che 40 anni fa mediamente durante un rapporto un uomo immettesse nel corpo della compagna 112-140 milioni di spermatozoi di buona qualità, cioè cellule potenzialmente in grado di fondersi con l'ovocita femminile per dare origine a un embrione sano.

Oggi si stima che il numero medio si sia ridotto a circa 40 milioni!

 

Cos'ha determinato un cambiamento tanto radicale?

In parte la responsabilità è di fattori ambientali, ma il calo degli spermatozoi è anche dovuto a stili di vita non sani, sui quali possiamo intervenire.

Vediamo come...

 

 

La fertilità a rischio: ecco come difendersi

A partire dall’adolescenza è naturale che molti pensieri e preoccupazioni si concentrino sui cambiamenti del corpo e in particolare sugli organi genitali… quasi sempre però ci preoccupiamo di cose che raramente corrispondono a un vero problema (come le dimensioni del pene).

Trascuriamo invece la funzione per cui gli organi genitali si sono evoluti, quella di generare figli, probabilmente perché pensiamo che ce ne occuperemo più tardi, quando decideremo di averne.

 

Si tratta di un grave errore: l’apparato riproduttore maschile è più delicato di quanto pensiamo e la sua salute merita la massima attenzione in ogni momento della nostra vita.

 

I fattori ambientali che minacciano la nostra fertilità sono principalmente sostanze inquinanti chiamate interferenti endocrini: si tratta di composti che assomigliano molto ad ormoni femminili, e dunque quando entrano nel nostro corpo confondono le cellule che dovrebbero invece interagire con gli ormoni maschili per la produzione degli spermatozoi.

 

Gli interferenti endocrini agiscono fin da quando siamo piccolissimi, addirittura durante la nostra vita fetale, mandando stimoli ormonali sbagliati all’apparato riproduttore in formazione.

A rendere ancora più subdole queste sostanze è il fatto che le incontriamo a piccolissime dosi, quindi prese singolarmente sono in genere innocue, ma l’effetto di composti diversi si somma e produce conseguenze incontrollabili.

Ogni volta che si scopre che un prodotto ha un effetto negativo sulla salute, si cerca di limitarne la produzione per legge.

 

I ricercatori però non hanno ancora identificato tutti i possibili interferenti endocrini: sappiamo che sono contenuti anche in alcune plastiche, vernici o insetticidi come il DDT, ma l’elenco si allunga con il proseguire degli studi.

Purtroppo individualmente possiamo fare poco contro sostanze tossiche che si trovano ovunque nell’ambiente, ma possiamo invece intervenire su molti altri fattori che minacciano la nostra fertilità.

 

 

Dobbiamo sapere che è essenziale puntare sulla prevenzione, perché una volta che il danno si è verificato un intervento di riparazione è difficile, a volte impossibile.

 

In particolare devono allarmarci tutte le patologie dell’apparato urinario, come le infezioni urinarie, le malattie sessualmente trasmissibili o le infiammazioni della prostata o dei testicoli: se non trattate per tempo possono mettere a grave rischio la capacità di avere figli.

 

Allo stesso modo vanno individuate e curate tempestivamente patologie come la mancata discesa di un testicolo o il varicocele, cioè la dilatazione delle vene dello scroto.

 

È poi importante ricordare che stili di vita generalmente dannosi per l’organismo fanno male anche all’apparato riproduttore, in particolar modo il suo funzionamento è messo a rischio da abuso di alcol e fumo, obesità, e droghe o sostanze dopanti, come gli steroidi anabolizzanti.

 

 

Infine, vi siete mai chiesti perché i testicoli stanno nello scroto, e non protetti all’interno del corpo come avviene per le ovaie femminili?

Semplice, perché le cellule che devono produrre gli spermatozoi non sopportano temperature elevate, come quelle che si trovano nell’addome.

E quindi deve essere evitato tutto ciò che le espone a temperature eccessive, come troppa vicinanza a fonti di calore, la posizione seduta per tempi lunghi e l’uso di indumenti stretti!

 


Cosa posso fare per prevenire problemi di fertilità:

  • fare una semplice visita preventiva già dopo la pubertà o, almeno, alla maggiore età, per evidenziare l’eventuale presenza di varicocele

  • controllare eventuali infezioni dell’apparato genitale

  • curare il mio stile di vita

  • tenere sotto controllo la salute dei miei organi genitali imparando ad eseguire l’autopalpazione

 

Tratto dalla campagna di informazione e prevenzione Amico andrologo, realizzata in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, il Dipartimento di fisiopatologia medica e la Società Italiana di Andrologia e Medicina della sessualità (SIAMS) nell’ambito del Programma di prevenzione andrologica del Centro Controllo e Prevenzione Malattie del Ministero (CCM). Per maggiori informazioni: www.amicoandrologo.it

Foto:  © Leloft1911

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