La prima volta su Miobambino? Qui puoi dare un'occhiata a ciò che è Miobambino e come ti può aiutare.   |   Leggi di più    
Miobambino.it utillizza i cookie necessari al funzionamento de sito ed utili per fornire all’utente una migliore esperienza di navigazione e per inviare pubblicità.
Ogni browser ha la possibilità di abilitare o bloccare i cookie. Visitando e utilizzando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per continuare, clicca su "OK”.   Scopri di più.

Assegni di maternità

4.5.2010
La legge aiuta anche le madri che al momento del parto non lavorano. L'assegno dello Stato é previsto per cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno.

image
/11


La legge prevede forme di tutela anche per le madri, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (già carta di soggiorno), che non lavorino al momento del parto o dell'ingresso in famiglia del bambino adottato. L'assegno dello Stato, è previsto per la madre che:
 
• ha un rapporto di lavoro e una qualsiasi forma di tutela per la maternità e almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso fra i 9 e i 18 mesi precedenti la nascita del bambino (o il suo inserimento in famiglia, nel caso di adozione o affidamento), ma non ha raggiunto i requisiti per l’indennità di maternità o questa risulti di importo inferiore all’assegno (in questo caso spetta la differenza);
 
• si è dimessa volontariamente dal lavoro durante la gravidanza e ha almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso fra i 9 e i 18 mesi precedenti la nascita del bambino (o il suo inserimento in famiglia, nel caso di adozione o affidamento);
 
• precedentemente ha avuto diritto ad una prestazione dell'Inps (ad esempio per malattia o disoccupazione) per aver lavorato almeno tre mesi, purché non sia trascorso un determinato periodo di tempo, diverso a seconda dei casi (mai superiore ai nove mesi).
 
Il modulo di domanda, disponibile presso gli uffici Inps e sul sito dell’Istituto www.inps.it, nella sezione “moduli”, va presentato agli uffici Inps più vicini all’abitazione della madre.
 
L'assegno dei Comuni è concesso alle madri il cui reddito familiare non superi il tetto previsto dall'ISE (per il 2008 è di 31.223,51 euro, relativo ad un nucleo di tre persone). La domanda va presentata al proprio Comune di residenza.
 
Entrambe le prestazioni, non cumulabili fra loro, vanno richieste entro 6 mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia del bambino adottato/affidato e vengono pagate dall'Inps tramite assegno bancario spedito al domicilio della madre o con accredito su conto corrente bancario.
 

Clicca su “Like” e aggiungi il tuo commento su questo articolo

Partorire a suon di musica
Ascoltare musica in gravidanza è una pratica sempre più diffusa, che apporta ampi benefici per la futura mamma, ma anche...
6
Prurito e alterazioni cutanee in gravidanza
A volte durante la gravidanza insorgono manifestazioni cutanee che possono essere molto fastidiose e causare prurito, bo...
6
Carni rosse e diabete gestazionale
Una recente ricerca ha dimostrato che consumare carni rosse durante la gravidanza favorisce la comparsa del diabete gest...
5
Parto prematuro: ora si può prevenire
Un semplice anello di silicone dal diametro di sette centimetri sarà di aiuto durante la gravidanza per prevenire il par...
5