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Quando lui non vuole un bambino

Miobambino, 17.9.2010
Come ci si deve comportare se lui non vuole avere figli?
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La scelta di avere o non avere un bambino può essere motivo di divergenze e litigi all'interno della coppia, soprattutto quando uno dei due non è d'accordo e non vuole diventare genitore.

Generalmente a non esserne molto convinto è l'uomo, e i motivi sono diversi.

In primo luogo spesso il rifiuto di avere un bambino è legato al timore di perdere la propria libertà e i propri spazi. In sosotanza è la paura di non potersi più divertire come prima e persino quella di perdere il proprio fascino.

Spesso ad aggravare la situazione ci pensano i racconti degli amici, che descrivono una vita di levatacce e sacrifici, dove non c'è più spazio per i weekend romantici, le cenette a lume di candela o le serate con gli amici. 


A volte queste resistenze sono legate alla difficoltà ad assumersi delle responsabilità o, nel caso di persone già sposate e in seguito separate, al timore di non avere abbastanza tempo da dedicare ai figli del primo matrimonio.

 

Alcuni uomini diventano ansiosi all'idea di fallire nell'educazione dei propri figli, temono poi di non essere all'altezza.

 

È frequente inoltre che fuggano dalla paternità perché hanno un lato infantile ancora molto sviluppato; del resto molte donne sono attratte da questo aspetto, anche senza saperlo.

 

 

Che cosa fare?

 

Per prima cosa è bene che la persona desiderosa di avere un figlio indaghi i propri motivi: spesso quando la coppia è in crisi si crede che un figlio possa fare da "collante", ma non è assolutamente così. Anzi, l'aumento del carico di responsabilità e impegni complica le cose.

Appurato quindi che il desiderio di un figlio non copre scopi un po' distorti, ci sono alcune accortezze da mettere in pratica, affinché questa divergenza non degeneri in un problema capace di far "scoppiare" la coppia.

 

  • Se il rifiuto è legato alla paura di perdere la propria libertà, a volte possono bastare delle semplici rassicurazioni: per esempio fate capire al vostro partner che l'arrivo di un bambino non trasformerà la vita di tutti i giorni in una prigione e che sarà sufficiente imparare ad organizzarsi come si deve.

  • Non insistere e avere pazienza: molto probabililmente il suo "no" non è definitivo. Spesso è solo una questione di tempo: non è immediato né semplice riuscire a sincronizzare i desideri e la preparazione psicologica necessaria per certi importanti cambiamenti di vita.

  • Se il vostro compagno teme di non essere all'altezza del ruolo paterno, dovete sdrammatizzare. Non esistono padri perfetti. Anche in questo caso è inutile insistere, ma conviene di più concedere del tempo.

  • La paura di non essere un padre modello passa con la maturità, quando si abbandonano anche i numerosi idoli dell'adolescenza.


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