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Parto prematuro: ora si può prevenire

Miobambino, 4.4.2012
Un semplice anello di silicone dal diametro di sette centimetri sarà di aiuto durante la gravidanza per prevenire il parto prematuro. Lo afferma un nuovo studio spagnolo

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Un semplice ed economico anello di silicone dal diametro di sette centimetri è in grado di prevenire il parto prematuro.

Costa poco (38 euro) ed è il dispositivo testato da un team di medici spagnoli coordinati dall'Ospedale di Vall'd'Hebron di Barcellona.
Si introduce nell'utero durante la gravidanza in caso di rischio di parto prematuro e impedisce l'eventuale tentativo di uscita della testa del feto.
Lo studio clinico è stato condotto coinvolgendo 380 donne ed è emerso che l'anello ha ridotto del 75% il rischio di parto prematuro.

La gravidanza dovrebbe durare circa 38-40 settimane, tuttavia può accadere per qualche motivo s’interrompa prima e il bambino nasca prematuro.
In particolare si definisce prematuro un neonato che nasca prima di 37 settimane, ma ci sono casi particolari in cui si arriva addirittura a nascere prima di 28-32 settimane, con tutti i problemi – spesso seri – a cui può andare incontro il bambino.

Per cercare di rimediare al rischio di nascita prematura, i ricercatori spagnoli dell’Ospedale Vall d’Hebron, coordinati dall’ostetrica Maria Goya, hanno condotto uno studio per valutare gli effetti del dispositivo di silicone nelle donne con un accorciamento del collo dell’utero – una situazione che può causare un parto pretermine a causa dell’indebolimento del pavimento pelvico.

Questo dispositivo, noto anche con il nome di “pessario” si utilizza per rafforzare la cervice al fine di renderla capace di sopportate il grande peso nelle ultime settimane di gravidanza.

Le donne reclutate per il test erano 380, tra le 20 e le 23 settimane di gravidanza e tutte con diagnosi di cervice corta – intesa come lunghezza pari a 25 mm o meno.
Le partecipanti sono poi state suddivise a caso in due gruppi: un primo gruppo atto a ricevere il supporto del dispositivo di silicone, e un secondo gruppo di controllo.
Delle 190 donne incinte appartenenti al gruppo “pessario”, 12 (il 6%) hanno partorito prima delle 34 settimane di gravidanza, contro le 51 (il 27%) del gruppo di controllo.

Un numero piuttosto significativo che dimostra come un semplice ed empirico metodo possa a volte fare la differenza.

A conclusione dello studio, i ricercatori ritengono che questo dispositivo siliconico possa essere una valida alternativa per la prevenzione del parto pretermine nelle donne a rischio.
«Il posizionamento di un pessario è una procedura economica, non invasiva e facile da inserire e rimuovere come richiesto», sottolinea Goya, ricordando anche che nel gruppo “pessario” non si sono mostrati effetti indesiderati.
Saranno ancora necessari approfondimenti ma le premesse sembrano essere molto buone..

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