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Gravidanza: come cambia il sistema circolatorio

Miobambino, 10.5.2010
La gravidanza comporta molte variazioni fisiologiche, che per lo più regrediscono dopo il parto. Quali sono le maggiori variazioni nel corpo della madre a carico del sistema circolatorio durante la gravidanza?
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Si definisce Gittata Cardiaca (GC) il volume di sangue che un ventricolo riesce a espellere in un minuto.


La gittata cardiaca aumenta dal 30 al 50% a partire dalla 6a settimana di gestazione e raggiunge il massimo tra la 16a e la 28a settimana (in genere alla 24a circa).

La GC resta elevata sino a dopo la 30a settimana, quindi può leggermente diminuire perché l’utero, aumentato di volume, comprime la vena cava.

Durante il travaglio la GC aumenta di un altro 30%.

Dopo il parto l’utero si contrae e la GC scende drasticamente a un valore che e del 15-25% superiore alla norma, poi diminuisce lentamente nel corso della 3a-4a settimana post-partum fino a quando, alla 6a settimana, raggiunge i livelli di prima della gravidanza.


L’aumento della GC è dovuto, verosimilmente, ai cambiamenti che si verificano nella circolazione utero-placentare.

Mano a mano che la placenta e il feto si sviluppano, l’utero necessita di un flusso di sangue sempre maggiore.


Al termine della gravidanza il flusso ematico che giunge all’utero e pari a circa 1 l/min, ovvero al 20% della normale GC.

Poiché c’e un marcato aumento del volume della circolazione utero-placentare, si ha bisogno di una maggiore quantità di sangue.

Inoltre, la circolazione nell’ambito dello spazio intervilloso agisce in parte come uno shunt arterovenoso, aumentando ulteriormente la necessita di un maggiore volume ematico e di un’aumentata GC.


L’aumento della GC si accompagna a un aumento della frequenza cardiaca, dai normali 70 battiti/min a 80-90 battiti/min, e a un proporzionale aumento della gittata sistolica.

La PA diminuisce, in genere (con un aumento della differenziale) non appena si espande la circolazione utero-placentare nel corso del secondo trimestre, ma può ritornare a valori normali nel corso del terzo trimestre.

 

L’attività fisica provoca un aumento della GC, della frequenza cardiaca, del consumo di O2 e del volume respiratorio/minuto più durante la gravidanza che nel post-partum.

La circolazione iperdinamica della gravidanza aumenta la frequenza dei soffi funzionali e accentua i suoni cardiaci.

Una RX o un ECG possono mostrare che il cuore è dislocato in una posizione orizzontale, ruotato verso sinistra e con un diametro trasverso aumentato. I battiti prematuri di origine atriale o ventricolare sono di comune riscontro durante la gravidanza.

Tutte queste modificazioni sono fisiologiche e non devono indurre a una diagnosi errata di cardiopatia; si possono, in genere, gestire semplicemente rassicurando la paziente.

Tuttavia, la tachicardia atriale parossistica si verifica con maggior frequenza nelle donne gravide e può richiedere una digitalizzazione profilattica.

 

Sangue: la volemia (o volume totale di sangue) aumenta proporzionatamente alla GC, ma l’aumento del volume plasmatico e maggiore (vicino al 50%) di quello della massa dei GR (25% circa) e la concentrazione di Hb può essere diminuita, per diluizione, da 13,3 a 12,1 g.

 

La conta dei globuli rossi (da 5000 a 7000 ml) aumenta leggermente sino a 9000-12000 ml.

La massa totale dei GB deve aumentare anche per compensare l’aumento della volemia. La causa dell'aumento dei GB e sconosciuto. Una marcata leucocitosi (20000 ml) si verifica in corso di travaglio e nei primi giorni del post-partum.

 

La necessita di ferro aumenta fino a un totale di circa 1 g durante l’intera gravidanza ed e più elevata durante la seconda meta della gestazione (6-7 mg/die).

Il feto e la placenta usano circa 300 mg di ferro e l’aumentata concentrazione materna di GR richiede un ulteriore apporto di 500 mg. L’escrezione incide in ragione di 200 mg. E necessario un apporto supplementare di ferro (v. oltre), perché la quantità assorbita con la dieta più quella prelevata dalle riserve (in media, 300-500 mg) risulta, in genere, insufficiente a soddisfare il fabbisogno della gravidanza.


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