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Il parto orgasmico

Dr. Claudio Paganotti , 2.2.2015
Partorire con piacere è possibile: alcune donne, durante il parto, avvertono sensazioni fisiche di eccitazione intensa e addirittura le contrazioni tipiche dell’orgasmo. La causa di questo fenomeno poco conosciuto sono gli ormoni...

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Il parto orgasmico
Partorire con piacere è possibile: alcune donne, durante il parto, avvertono sensazioni fisiche di eccitazione intensa e addirittura le contrazioni tipiche dell’orgasmo.  sensazioni fisiche di eccitazione intensa. In effetti gli ormoni implicati nel parto sono gli stessi che si sviluppano quando si fa l’amore... 
Gli ormoni coinvolti durante il parto sono gli stessi che entrano in gioco durante il rapporto sessuale. Per questo alcune donne al momento della nascita del loro figlio avvertono sensazioni eccitanti e contrazioni come quelle che si manifestano durante un orgasmo.
Nel 2013, T. Postel, una psicologa francese pubblica sulla rivista Sexologies una ricerca secondo
cui i parti orgasmici o estatici sono circa lo 0,3% di tutti i parti.
Anche I. M. Gaskin, un’ostetrica statunitense, nel 2010 riporta nel suo libro “La Gioia del parto” questo tipo di esperienza anche se raramente menzionata dalle donne. 
Le spiegazioni sono diverse: di solito i corsi di preparazione al parto non affrontano l'argomento; quando accade nessuno ne parla, perché l’orgasmo è un evento troppo intimo; o forse non si vogliono creare false speranze nelle future mamme.
L'orgasmo durante il parto sembra non avvenire nei travagli in cui si interviene con dei farmaci (es. analgesici).
Il parto orgasmico secondo le ostetriche E. Davis e D. Pascali-Bonaro (autrici del libro “Orgasmic birth” 2010), è possibile solo se la donna è messa nelle condizioni ideali per produrre l’ossitocina, ormone prodotto dal corpo quando si fa l’amore e si raggiunge l’orgasmo, che è presente in quantità 10 volte superiori durante un travaglio di parto spontaneo che in altri momenti della vita. Allo stesso tempo però non bisogna stimolare la produzione di adrenalina che, rilasciata in presenza di situazioni di ansia o paura, riduce l'ossitocina, per cui la reazione orgasmica è meno probabile.
L'ossitocina è stata definita un ormone timido, poiché si esprime al meglio in situazioni ambientali protette, in un’atmosfera di silenzio, nella luce soffusa e delicata, senza sentirsi osservate o essere disturbate per es. da conversazioni futili e nel confidente totale abbandono alla competenza del corpo. 
Secondo il medico francese M. Odent, autore del libro “Le funzioni degli orgasmi” 2009: “Il mammifero umano è stato programmato per partorire in uno stato estatico/ orgasmico, sotto la cascata degli ormoni dell’amore”. Il parto orgasmico, sarebbe possibile in tutte le donne ma sono necessarie alcune condizioni favorenti. In primo luogo è indispensabile che la donna abbia conservato una buona sessualità con il partner e con se stessa durante la gravidanza. Allo stesso tempo è importante che ogni eventuale tabù personale o vero e proprio trauma sessuale sia stato trattato in precedenza. In secondo luogo è fondamentale che l’ambiente sia accogliente e intimo e le persone presenti al parto (medici, ostetriche, infermiere, etc.) siano veramente discrete al fine di favorire un parto naturale.
di Claudio Paganotti
Medico Chirurgo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Consulente in Sessuologia Clinica
dott. Claudio Paganotti
Istituto Clinico Città di Brescia
www.paganotti.it

 

Gli ormoni coinvolti durante il parto sono gli stessi che entrano in gioco durante il rapporto sessuale.
Per questo alcune donne al momento della nascita del loro figlio avvertono sensazioni eccitanti e contrazioni come quelle che si manifestano durante un orgasmo.

Nel 2013, T. Postel, una psicologa francese pubblica sulla rivista Sexologies una ricerca secondocui i parti orgasmici o estatici sono circa lo 0,3% di tutti i parti.

Anche I. M. Gaskin, un’ostetrica statunitense, nel 2010 riporta nel suo libro “La Gioia del parto” questo tipo di esperienza anche se raramente menzionata dalle donne. 

Le spiegazioni sono diverse: di solito i corsi di preparazione al parto non affrontano l'argomento; quando accade nessuno ne parla, perché l’orgasmo è un evento troppo intimo; o forse non si vogliono creare false speranze nelle future mamme.
L'orgasmo durante il parto sembra non avvenire nei travagli in cui si interviene con dei farmaci (es. analgesici).


Il parto orgasmico secondo le ostetriche E. Davis e D. Pascali-Bonaro (autrici del libro “Orgasmic birth” 2010), è possibile solo se la donna è messa nelle condizioni ideali per secernere l’ossitocina, ormone prodotto dal corpo quando si fa l’amore e si raggiunge l’orgasmo, che è presente in quantità 10 volte superiori durante un travaglio di parto spontaneo che in altri momenti della vita.

Allo stesso tempo però non bisogna stimolare la produzione di adrenalina che, rilasciata in presenza di situazioni di ansia o paura, riduce l'ossitocina, per cui la reazione orgasmica è meno probabile.

L'ossitocina è stata definita un ormone timido, poiché si esprime al meglio in situazioni ambientali protette, in un’atmosfera di silenzio, nella luce soffusa e delicata, senza sentirsi osservate o essere disturbate per es. da conversazioni futili e nel confidente totale abbandono alla competenza del corpo. 

Secondo il medico francese M. Odent, autore del libro “Le funzioni degli orgasmi” 2009: “Il mammifero umano è stato programmato per partorire in uno stato estatico/ orgasmico, sotto la cascata degli ormoni dell’amore”.

Il parto orgasmico, sarebbe possibile in tutte le donne ma sono necessarie alcune condizioni favorevoli.
In primo luogo è indispensabile che la donna abbia conservato una buona sessualità con il partner e con se stessa durante la gravidanza. Allo stesso tempo è importante che ogni eventuale tabù personale o vero e proprio trauma sessuale sia stato trattato in precedenza.
In secondo luogo è fondamentale che l’ambiente sia accogliente e intimo e le persone presenti al parto (medici, ostetriche, infermiere, etc.) siano veramente discrete al fine di favorire un parto naturale.


di Claudio Paganotti

Medico ChirurgoSpecialista in Ostetricia e Ginecologia, Consulente in Sessuologia Clinica Istituto Clinico Città di Brescia, www.paganotti.it

 

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