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In calo nel mondo la mortalità infantile

www.youtube.com, 6.5.2010
Si abbassa costantemente nel mondo il numero di decessi di bambini tra 0 e 5 anni. Ma ancora un numero intollerabilmente elevato di neonati e bambini perdono la vita per malattie che potrebbero essere evitate con un vaccino o con altre misure.

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Secondo le nuove stime, dal 1990 a oggi il tasso globale di mortalità infantile (0-5 anni) è diminuito del 27%, passando da 93 a 68 decessi ogni mille nati vivi.
Nei Paesi industrializzati il tasso di mortalità è del 6 per mille, con l'Italia che fa registrare addirittura un indice del 4 per mille, tra i più bassi nel mondo.
In termini assoluti, ciò significa che il numero complessivo annuo di decessi tra i bambini sotto i 5 anni sono diminuiti da 12,7 milioni (1990) a circa 9,2 milioni (2007).
La malnutrizione è una causa che, combinandosi con le altre, contribuisce a oltre un terzo dei 9,2 milioni di casi di decessi tra i bambini.
Sebbene si siano registrati importanti progressi anche su questo fronte dal 1990 a oggi, sono ancora 148 milioni i bambini nei Paesi in via di sviluppo che soffrono di denutrizione.
Per garantire che anche questi bambini abbiano l'opportunità di sopravvivere, occorre intensificare gli sforzi in campo nutrizionale a beneficio di neonati, bambini e donne.
Numerosi Stati hanno compiuti progressi particolarmente rilevanti nella riduzione della mortalità infantile. Tra essi il Laos, il Bangladesh, la Bolivia e il Nepal, che hanno più che dimezzato i tassi nazionali di mortalità rispetto al 1990.
Questi paesi sono sulla buona strada per conseguire l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio n. 4, che prevede la riduzione di 2/3 della mortalità infantile (rispetto al 1990) entro il 2015.
Fonte: www.unicef.it

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