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La Riforma Gelmini: il testo, gli approfondimenti e gli articoli di giornale

Mamma Felice, 4.5.2010
Si è parlato e si parla moltissimo di Riforma Gelmini. Quest' articolo cercera di fornire alcuni spunti di riflessione, in modo che, informandosi, ciascuno possa esprimere la sua opinione.

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Nota Breve n. 3 - Ottobre 2008, del Servizio Studi del Senato, dal titolo: Riforme nella scuola: il decreto-legge n. 137/2008 e il Piano programmatico.
 
In breve, riassume così la Riforma della scuola (”Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”).
 
 
 
Voto in condotta
 
Reintroduce il voto in condotta a decorrere dall’anno scolastico 2008/2009. Dispone che la valutazione del comportamento dello studente spetta collegialmente al consiglio di classe e concorre alla valutazione complessiva dello studente. Qualora sia inferiore a sei decimi (invece che a otto decimi, come nella precedente disciplina) comporta la non ammissione al successivo anno di corso, ovvero all’esame conclusivo del ciclo di studi.
 
 
 
Stanziamenti per l’edilizia scolastica
 
Risorse saranno destinate al finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi.
 
 
Voti, giudizi e promozioni
 
Stabilisce, che, a partire dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno (comma 1).
 
 
Nella scuola primaria: maestro unico e orario settimanale
 
Il comma 1 dell’articolo 4, stabilisce che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscano classi assegnate a un unico insegnante e funzionanti con un orario di ventiquattro ore settimanali.
Si torna dunque a ricostituire classi con il maestro unico, secondo il modello organizzativo tradizionale della scuola elementare vigente fino al 1990.
La disposizione in commento specifica che nei regolamenti si deve comunque tener conto delle esigenze di una più ampia articolazione del tempo-scuola sulla base delle richieste delle famiglie.
 
Il comma 2 prevede l’adeguamento del trattamento economico spettante ai docenti che si troveranno ad operare nelle classi della scuola primaria con unico insegnante, in quanto l’orario settimanale della classi a maestro unico (24 ore settimanali) è superiore rispetto alle ore di lezione che ciascun docente è tenuto a svolgere secondo le vigenti previsioni della contrattazione collettiva (pari a 22 ore settimanali). La disciplina prevista dall’articolo in commento entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.
 
 
 
L’adozione dei libri di testo
 
L’articolo 5 prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, salvo l’eventualità che si renda necessaria la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento, che comunque dovranno essere disponibili separatamente.
 
Si prevede, inoltre, che l’adozione dei libri di testo avvenga nella scuola primaria con cadenza quinquennale e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, salvo che ricorrano specifiche e motivate esigenze.
 
 
 
Il Piano programmatico
 
Il Piano programmatico per la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico contiene un quadro di interventi e misure volti a realizzare contestualmente sia il riassetto della spesa pubblica, sia l’ammodernamento e lo sviluppo del sistema scolastico.
 
1. Revisione degli ordinamenti scolastici
 
In relazione agli orari si prevede:
 
- scuola dell’infanzia: orario obbligatorio solo nella fascia antimeridiana, impiegando un solo docente per sezione;
- scuola primaria: preferenza per classi affidate ad un unico docente con un orario di 24 ore settimanali; l’insegnamento della lingua inglese sarà affidato ad un insegnante di classe opportunamente specializzato;
- scuola secondaria di I grado: riduzione orario obbligatorio da 32 a 29 ore settimanali e a 36 ore nelle classi a tempo prolungato;
- licei classico, linguistico, scientifico e delle scienze umane: orario settimanale obbligatorio massimo di 30 ore;
- licei artistici, musicali e coreutici: orario settimanale obbligatorio di 32 ore;
- istituti tecnici e professionali: orario settimanale non superiore a 32 ore.
 
Tratto da: www.mammafelice.it
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