Il diabete in gravidanza, nonostante i progressi degli ultimi anni, rimane un problema serio. Vediamo perchè.
Quanti tipi di diabete esistono?
Sostanzialmente 3: il tipo I (o giovanile o insulino-dipendente), il tipo II (o adulto) e il diabete gestazionale. Quest’ultimo tipo, poiche’ non e’ evidente prima della gravidanza e colpisce donne che non sanno di poter sviluppare il diabete, pone il problema della diagnosi precoce, per evitare danni al feto.
Quante donne sono interessate dal diabete in gravidanza ?
Circa il 2% delle donne puo’ sviluppare il diabete in gravidanza, escludendo le donne che avevano gia’ il diabete prima della gravidanza. Il diabete che si sviluppa in gravidanza si definisce “diabete gestazionale”.
Che danni puo’ subire il feto se il diabete non e’ diagnosticato?
Molteplici e gravi: aborto e anomalie congenite. Inoltre il feto puo’ crescere eccessivamente, cioe’ pesare oltre 4 chili alla nascita con un’ alterata distribuzione del grasso (macrosomia), col rischio di seri danni e complicanze al momento del parto.
Quali sono le gravidanze a rischio di diabete gestazionale?
I fattori di rischio indicati sono tanti ma relativamente poco utili per identificare le gravidanze “a rischio”. Tra questi, il peso, il poliamnios, cioe’ la presenza di eccessivo liquido amniotico intorno al bambino, la presenza di eccessivo glucosio nelle urine, la storia ostetrica e la storia familiare sono spesso utilizzati.
Quante gravidanze che svilupperanno il diabete si possono identificare con i soli “fattori di rischio”?
Solo il 60%, in altre parole il 40% delle gravidanze che svilupperanno il diabete non si possono predire sulla base dei fattori di rischio.
Allora che si deve fare per diagnosticare il diabete in gravidanza?
Il test da carico di glucosio. Ci sono vari test che sono stati proposti, e sulla scelta del migliore c’e’ ancora controversia tra i medici. In generale, i test si basano sull’ingestione di un “carico” di glucosio (100 grammi) seguita da alcuni prelievi di sangue e vengono effettuati intorno alla 30ma settimana di gravidanza. I test diagnostici possono essere preceduti da un test di screening, per identificare le donne che devono sottoporsi al test diagnostico vero e proprio. Il test di screening, da effettuarsi intorno alla 26ma settimana, si basa sull’ingestione di 50 grammi di glucosio (piu’ tollerabile) e un singolo prelievo di sangue.
Cosa bisogna fare una volta identificato il problema?
La gestione del diabete in gravidanza e’ di pertinenza specialistica. Cercare la consulenza di un ostetrico che abbia familiarita’ col problema consente anche di trattarlo senza ricovero o solo con brevi ricoveri per il controllo dell’equilibrio glicemico e del benessere del bambino.
Tratto da: www.donnamed.it
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