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I 4 segnali per capire se il neonato ha fame

Miobambino, 22.5.2015
Il pianto è un segnale tardivo di fame: è importante che ogni mamma impari a individuare gli indizi di fame che lo precedono. Il neonato crescerà meglio e sarà più sereno

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Quali sono i segnali della fame? PDF Stampa E-mail
 
A tutte noi hanno insegnato che il bambino va allattato quando piange.
Questo criterio non è comprovato né dall’esperienza o tradizione, né da evidenze scientifiche.
Tutti i primati ed i mammiferi evoluti allattano i loro cuccioli al primo segnale di bisogno, ed i loro cuccioli piangono molto raramente.
Il pianto è un segnale TARDIVO di fame, e il bambino che viene allattato solo quando ha raggiunto lo stadio del pianto è ormai stressato, spaventato, spesso i suoi movimenti sono scoordinati e non è in condizione di poppare bene.
È importante che una mamma sappia che solitamente i segnali della fame sono 4.
Il primo corrisponde a uno schiocco della lingua sul palato, o a un movimento del succhiare prodotto con le labbra. È il primo segnale di un blando appetito.
Il secondo segnale si presenta quando il bambino inizia a cercare il seno girando la testa di qua e di là.
Il terzo segnale si evidenzia quando il bambino inizia a succhiarsi il dito o la mano, o il polso. Corrisponde più o meno al momento in cui i figli più grandi iniziano a girare nervosamente per la cucina chiedendo " È pronto? E cosa si mangia?"
Il quarto - e ultimo - segnale della fame si ha quando il bambino inizia a piangere. A questo punto è spaventato, e molto affamato. Potrà attaccarsi al seno in modo scorretto perché troppo agitato: e allattando un bambino soltanto quando piange sarà più difficile eventualmente correggere un attacco impostato male o una posizione inefficace della lingua. Per di più è stanco, per cui incomincerà a poppare, si sazierà del primo latte che scende e -stremato - facilmente si addormenterà senza aver mangiato il giusto quantitativo per la sua fame.
Fra il primo e il quarto segnale della fame possono passare anche 20 minuti-mezz’ora.
Se invece di intervenire al primo segnale la mamma attacca invece il bambino al quarto, per tutte le poppate e tutti i giorni, nell’arco di una settimana il bambino sarà stato allattato un considerevole numero di volte in meno, rispetto al suo reale fabbisogno; consentendo invece quelle poche volte al giorno in più il neonato crescerà meglio e sarà più sereno.

Ci hanno insegnato che il bambino va allattato quando piange.
Questo criterio non è comprovato né dall’esperienza o tradizione, né da evidenze scientifiche. Tutti i primati ed i mammiferi evoluti allattano i loro cuccioli al primo segnale di bisogno, ed i loro cuccioli piangono molto raramente.

Il pianto è un segnale tardivo di fame, e il bambino che viene allattato solo quando ha raggiunto lo stadio del pianto è ormai stressato, spaventato, spesso i suoi movimenti sono scoordinati e non è in condizione di poppare bene.
È importante che una mamma sappia che solitamente i segnali della fame sono 4:

  1. Il primo corrisponde a uno schiocco della lingua sul palato, o a un movimento del succhiare prodotto con le labbra. È il primo segnale di un blando appetito.
  2. Il secondo segnale si presenta quando il bambino inizia a cercare il seno girando la testa di qua e di là.
  3. Il terzo segnale si evidenzia quando il bambino inizia a succhiarsi il dito o la mano, o il polso. Corrisponde più o meno al momento in cui i figli più grandi iniziano a girare nervosamente per la cucina chiedendo " È pronto? E cosa si mangia?"
  4. Il quarto segnale della fame si ha quando il bambino inizia a piangere. A questo punto è spaventato, e molto affamato. Potrà attaccarsi al seno in modo scorretto perché troppo agitato: e allattando un bambino soltanto quando piange sarà più difficile eventualmente correggere un attacco impostato male o una posizione inefficace della lingua. Per di più è stanco, per cui incomincerà a poppare, si sazierà del primo latte che scende e -stremato - facilmente si addormenterà senza aver mangiato il giusto quantitativo per la sua fame.

Fra il primo e il quarto segnale della fame possono passare anche 20 minuti-mezz’ora.
Se invece di intervenire al primo segnale la mamma attacca invece il bambino al quarto, per tutte le poppate e tutti i giorni, nell’arco di una settimana il bambino sarà stato allattato un considerevole numero di volte in meno, rispetto al suo reale fabbisogno; consentendo invece quelle poche volte al giorno in più il neonato crescerà meglio e sarà più sereno.

Fonte: La Leche League


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