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Ingorgo mammario: cosa fare e cosa no

Miobambino, 22.5.2015
Nei primi giorni dopo il parto può comparire l'ingorgo mammario, dovuto a un’esagerata presenza di sangue e di liquidi nel sistema linfatico. La terapia consiste nel raffreddare il seno e fare un massaggio "a pressione"

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Si presenta nei primi giorni. Non è un problema di accumulo del latte nel seno, Non è il risultato di una presenza di troppo latte che non si riesce far uscire, ma è dovuto a un’esagerata presenza di sangue e di liquidi nel sistema linfatico. I seni appaiono edematosi e gonfi a causa di un linfoedema. L’intervento deve essere rapido, e primariamente è di compressione.
Quello che serve per aiutare una donna con un ingorgo non è tirare il latte, perché il problema non è un accumulo di latte. Una delle conseguenze dell’edema del seno è che quando il bambino cerca di prendere il capezzolo in bocca, non ci riesce: bisogna controllare molto bene la situazione dei primi giorni proprio per questo, i primi giorni sono particolari. Bisogna raffreddare la parte ed eliminare per prima cosa il dolore, ed eseguire il “massaggio a pressione”.
Terapia dell’edema
Che cosa si fa quando c’è un edema in qualunque parte del seno? Non bisogna assolutamente scaldarlo, bisogna al contrario applicare del freddo. Si fa un tipo di massaggio che non è veramente un massaggio (questo mi rende veramente molto nervoso quando qualcuno parla del massaggio del seno durante la lattazione). Questo “massaggio”, che in effetti è più una specie di linfodrenaggio, va eseguito laddove sono i nodi linfatici.
Immagine attivaQuando si vuole togliere l’edema non bisogna spingere verso il basso in direzione del capezzolo, ma con la mano di piatto verso l’alto e lateralmente in direzione dei nodi linfatici. L’edema deve insomma essere “spinto in alto”. Quando si riesce a togliere l’edema, bisogna aiutare immediatamente la donna ad allattare.
In Germania spesso gli operatori pensano che sia un problema di stasi di latte nel seno e non operano nella maniera giusta: il massaggio eseguito per far fuoriuscire il latte peggiora infatti la situazione dell’e­dema.
Se avete tanti casi come questo nei vostri ospedali, forse dovete pensare che ci siano dei problemi in sala parto: infatti le donne che allattano già in sala parto hanno molti meno problemi di edema.
A volte ci sono situazioni problematiche fra ostetriche e infermieri, fra medici e infermieri, che si ripercuotono sull’andamento dell’allattamento in sala parto. Saperli individuare può portare a risolvere molti edemi post-parto.

Di solito l'ingorgo mammario compare nei primi giorni di allattamento.
Contrariamente a quanto si crede non è un problema di accumulo del latte nel seno e non è il risultato di una presenza di troppo latte che non si riesce far uscire, ma è dovuto a un’esagerata presenza di sangue e di liquidi nel sistema linfatico

Nell'edema post-parto i seni appaiono gonfi a causa di un linfoedema.
L’intervento deve essere rapido e consiste nella compressione del seno.
Per aiutare una donna con un ingorgo non serve tirare il latte, perché il problema non è un accumulo di latte.
Una delle conseguenze dell’edema del seno è che quando il bambino cerca di prendere il capezzolo in bocca non ci riesce: bisogna controllare molto bene la situazione dei primi giorni proprio per questo, i primi giorni sono particolari. 


Cosa fare se c’è un edema in qualunque parte del seno?

Bisogna raffreddare il seno ed eliminare per prima cosa il dolore, poi eseguire il “massaggio a pressione”.
Non bisogna assolutamente scaldare il seno, bisogna al contrario applicare del freddo. Si fa un tipo di massaggio che non è veramente un massaggio: in effetti è più una specie di linfodrenaggio, che va eseguito laddove sono i nodi linfatici.

Quando si vuole togliere l’edema non bisogna spingere verso il basso in direzione del capezzolo, ma con la mano di piatto verso l’alto e lateralmente in direzione dei nodi linfatici.
L’edema deve insomma essere “spinto in alto”.
Quando si riesce a togliere l’edema, bisogna aiutare immediatamente la donna ad allattare.
Spesso gli operatori pensano che sia un problema di stasi di latte nel seno e non operano nella maniera giusta: il massaggio eseguito per far fuoriuscire il latte peggiora infatti la situazione dell’e­dema.

Fonte: Michael Abou-Dakn, Ginecologo della Clinica Vivantes Humboldt, La Leche League Italia

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