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Lo iodio in gravidanza

Miobambino, 8.9.2012
Lo iodio è un minerale fondamentale per l’organismo, soprattutto durante la gravidanza. Ne bastano piccole quantità per garantire un corretto sviluppo fisico e mentale del feto, ma senza esagerare...

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Durante la gravidanza e l’allattametno lo iodio è un elemento essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino e per la sua crescita: la carenza di iodio puó infatti causare alterazioni nello sviluppo fisico e mentale del bambino o addirittura lesioni cerebrali.

 

Lo iodio è fondamentale in particolare nei primi tre mesi di gravidanza, quando si formano il cervello e il sistema nervoso del bambino.

 

Molte donne in gravidanza non dispongono del livello di iodio necessario allo sviluppo sano del feto, ma si puó intervenire in maniera efficacie con la semplice assunzione di integratori.

 

Ma è importante che le riserve di iodio siano buone anche prima della gravidanza: in questo modo gli ormoni iodati della mamma giungeranno al feto in quantitá necessaria da permettergli una corretta formazione e sviluppo dei tessuti, soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza.

 

Durante e prima della gravidanza è consigliabile assumere poco sale, ma iodato, ma se il medico lo retiene necessario si puó ricorrere a integratori specifici.

 

Il sale marino non raffinato, il pesce, i fruti di mare, la cipolla, i funghi, i ravanelli e soprattutto le alche marine sono altri alimenti naturalmente ricchi di iodio.

Anche alcuni latticini le contengono, poichè lo iodio viene spesso aggiunto agli alimenti come additivo per le sue proprietá antisettiche.

Esistono poi alimenti che, se consumati quotidianamente, possono ostacolare l’assorbimento dello iodio sono i legumi, il cavolo, le rape, la senape e le noci.


L’Oms consiglia di assumere 100-200 microgrammi di iodio al giorno durante la gravidanza ma è importante non eccede nell’assunzione, dato che troppo iodio potrebbe causare danni permanenti alla tiroide del bambino.




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