La prima volta su Miobambino? Qui puoi dare un'occhiata a ciò che è Miobambino e come ti può aiutare.   |   Leggi di più    
Miobambino.it utillizza i cookie necessari al funzionamento de sito ed utili per fornire all’utente una migliore esperienza di navigazione e per inviare pubblicità.
Ogni browser ha la possibilità di abilitare o bloccare i cookie. Visitando e utilizzando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per continuare, clicca su "OK”.   Scopri di più.

Perché il bebè piange? Lo svelano i suoi occhi

Miobambino, 24.3.2013
Uno studio spagnolo fornisce la chiave di interpretazione del pianto del bebè: in base ai movimenti degli occhi e alle dinamiche del pianto è possibile capire se piange per rabbia o per dolore
Parole chiave:

image
/11


I neonati piangono per trasmettere le proprie emozioni. Urla e lacrime che possono comunicare paura, rabbia, dolore o fame. Generalmente si tratta di messaggi che i genitori fanno fatica ad interpretare rapidamente e con esattezza.  

 

Un nuovo studio condotto da Mariano Choliz dell’Università di Valenza in Spagna ha adesso svelato una strategia che potrebbe aitare mamma e papà a comprendere perché il bebé strepita: prestare attenzione ai movimenti degli occhi e alle dinamiche del pianto.  

 

Il meccanismo di interpretazione è abbastanza semplice. «Quando il neonato piange se mantiene gli occhi aperti o appena socchiusi sta comunicando rabbia o paura» ha spiegato Choliz «mentre se piange ad occhi chiusi la causa principale è il dolore». L’intensità delle grida, inoltre, si riduce a poco a poco se dietro la «protesta» si nasconde la rabbia ma aumenta se si tratta, invece, di dolore o paura.  

 

«Non dobbiamo dimenticare che il pianto è il mezzo principale attraverso cui il bambino prova a comunicare le sue sensazioni negative ed esigenze all’esterno. Saperlo interpretare è quindi fondamentale».  

 

La ricerca ha coinvolto venti bambini di età compresa tra tre e diciotto mesi. I risultati hanno dimostrato che il dolore è l’emozione più facile da riconoscere perché causa un pianto la cui intensità non è paragonabile a quella relativa alla rabbia. Lo studio è stato descritto sullo Spanish Journal of Psychology.  


Fonte: La Stampa

 


Clicca su “Like” e aggiungi il tuo commento su questo articolo

I progressi del nuoto neonatale
Nel video vedrete come procede il progresso del nuoto di un bambino che è in contatto con l'acqua dalla nascita
4
Cosa vuole il bebè che piange? Te lo svela...
In Giappone la tecnologia si mette al servizio di mamma e papà: alcuni ricercatori hanno messo a punto un personal compu...
2
Il bambino non vuol dormire? Lascialo pian...
Si chiama “pianto controllato” ed è un metodo consigliato da uno studio australiano. Ma non sarà troppo drastico?
2
Un mestiere difficile: fare la mamma
Il lavoro del genitore, si sa, è tra i più difficili. Così si moltiplicano i manuali per imparare a orientarsi, evitando...
2



Sondaggio

nome più bello
flick80

quale nome preferite tra:

Andrea (25%)

Jacopo (15%)

Stefano (8%)

Lorenzo (31%)

Fabio (6%)

Simone (14%)


Voti in tutto: 706

Grazie della risposta. Hai già risposto a tutte le inchieste attuali. Intanto puoi creare una nuova inchiesta anche tu.