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Gravidanza: l`acqua giusta per la mamma

Miobambino, 25.9.2011
Breve guida utile per scegliere l'acqua più adatta alla mamma durante i nove mesi di gravidanza

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In gravidanza serve più acqua

In condizioni normali un adulto dovrebbe bere ogni giorno almeno 1 litro e mezzo di acqua.

Durante la gravidanza il bisogno di acqua cresce sensibilmente: occorre per sostenere l’aumentato flusso di sangue, per costruire i tessuti del piccolo, per formare il liquido amniotico…

Dal terzo mese in poi la mamma dovrebbe assumere circa 2 litri di acqua al giorno (ma il bisogno cresce ulteriormente con l’arrivo della stagione calda, per l’effetto della temperatura più alta e dell’afa che fanno sudare).

 

Bere spesso è dunque un imperativo categorico per la mamma durante la gravidanza, così come lo sarà durante l’allattamento, quando la stessa produzione di latte richiederà il consumo di acqua.

L'acqua non deve essere bevuta per forza lontano dai pasti, ma è necessario che presenti una composizione controllata, che sia batteriologicamente pura, con una media mineralizzazione, un basso contenuto di sodio e ricca di calcio altamente assimilabile.

 

 

I parametri da valutare: leggere la composizione

Quando si aspetta un bambino alcuni parametri di composizione acquistano un’importanza particolare ed è opportuno valutarli, a prescindere dal fatto che si scelga la minerale o si opti per l’acqua del rubinetto.

 

Nel caso dell’acqua minerale, è facile individuare il profilo ideale per la futura mamma: l’etichetta riporta sempre alcuni parametri ai quali è bene prestare attenzione.

Anche per l’acqua del rubinetto, però, non è difficile avere i dati di composizione: basta rivolgere una domanda scritta al proprio Comune, all’Ufficio Acqua Potabile, o alla ASL competente per territorio (alcuni Comuni e gestori di acquedotti hanno incominciato a rendere pubblica su internet la composizione dell’acqua erogata e a inviare, insieme alla bolletta, anche il certificato analitico).

 

 

Ecco, in sintesi, i parametri da valutare per identificare l’acqua a misura di gravidanza:

 

  • Il residuo fisso ideale in gravidanza = 150-250 mg/l

Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali disciolti nell’acqua. Per non affaticare i reni, ma fornire una giusta quota di sali, l’acqua ideale per la mamma in attesa dovrebbe essere del tipo oligominerale (perfetta con residuo fisso intorno a 150-250), con la possibilità di passare a una minimamente mineralizzata (con residuo fisso inferiore a 50 mg/l) nel caso comparissero gonfiore e tendenza alla ritenzione idrica.

 

  • Il pH ideale in gravidanza = 5,7 – 6,7

Specifica il grado di acidità. Non è un parametro determinante per la scelta, ma un pH leggermente acido, compreso tra 5,7 e 6,7, favorisce i processi digestivi e aiuta quelle mamme che soffrono di digestione difficile.

 

  • Il Bicarbonato (HCO3-) ideale in gravidanza = circa 100 mg/l

Anche questo non può essere considerato un elemento determinante, ma il Bicarbonato (HCO3-), contenuto in buona quantità in alcune acque, può favorire la digestione e tamponare l’acidità gastrica, causa dei bruciori di stomaco in molte mamme.

 

  • Il Calcio (Ca++) ideale in gravidanza = circa 100 mg/l

Durante la gravidanza aumenta il fabbisogno di Calcio (Ca++) e l’acqua può essere una significativa fonte di questo minerale.

Il calcio presente nell'acqua è assorbito dal nostro organismo attraverso l'intestino e le acque moderatamente ricche di calcio possono costituire un fattore protettivo nelle persone predisposte a formare calcoli renali.

 

  • I Nitrati (NO3-) ideali in gravidanza = al massimo 10 mg/l

I Nitrati (NO3-) sono sostanze indesiderabili: ostacolano l’ossigenazione del sangue e nell’organismo formano sostanze cancerogene (nitrosammine). Soprattutto in gravidanza, meno ce ne sono e meglio è: l’acqua per la futura mamma non deve contenerne più di 10 mg/l.

 

  • Il sodio (Na+) ideale in gravidanza = al massimo 20 mg/l

Dato che, già normalmente, si tende a introdurre troppo sodio con la dieta, e vista la maggior tendenza alla ritenzione idrica in gravidanza, non è il caso di assumerne quantità esagerate anche con l’acqua. Attenzione, però: il sodio presente nell’acqua incide in maniera minima sul suo bilancio totale. È molto più importante ridurre salumi e formaggi!

 

 

Con o senza bollicine?

Tra liscia e gassata la differenza è soltanto nel gusto: la gassatura consiste, infatti, nella semplice aggiunta di anidride carbonica, un gas che rende l'acqua frizzante, più appetibile e maggiormente conservabile senza modificarne modo le proprietà.

Le bollicine svolgono anche una leggera azione anestetica sulle mucose, placando meglio lo stimolo della sete. Ed è anche dimostrato che l’effervescenza aiuta molte mamme a sopportare meglio le nausee del primo trimestre.

 

Foto: Paul


 

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