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La dermatite da pannolino

Miobambino, 23.11.2010
È un problema frequente nei primissimi mesi di vita del piccolo. I consigli degli esperti per evitarne l’insorgenza e per curarla in modo adeguato

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Perché parlare delle dermatiti da pannolino?

Le dermatiti della regione del pannolino sono assai frequenti nel lattante e costituiscono motivo di preoccupazione e di difficoltà gestionali per i genitori.

 

Spesso si tratta di apprensioni ingiustificate, anche se è opportuno che il bambino sia sottoposto a visita specialistica per evitare eventuali complicanze e perché le dermatiti da pannolino possono essere, raramente, la spia di malattie generalizzate (cutanee o sistemiche) più importanti.

 

 

Quanti tipi di dermatiti dell’area del pannolino esistono?

Le cause di dermatite da pannolino sono molteplici e possono interessare sia le zone convesse che le pieghe.

 

Tra le più frequenti dermatiti riscontriamo:

  • la semplice dermatite irritativa

  • la dermatite seborroica

  • le infezioni da candida

  • la psoriasi

  • la dermatite da contatto

 

Più raramente la dermatite della regione del pannolino può costituire la manifestazione clinica di una acrodermatite enteropatica o di una istiocitosi a cellule di Langerhans.

 

 

Come si manifesta la dermatite irritativa da pannolino?

È una dermatite della regione inguinale che insorge a carico delle parti convesse e che compare, generalmente, quando il bambino è in grado di mantenersi in posizione seduta, ossia dopo il quinto mese di vita.

 

Le cause sono lo sfregamento diretto del pannolino sulla cute, a volte favorito dalla sudorazione e dalla macerazione anche per il ristagno di urine. Questa dermatite, sebbene banale e spesso transitoria, non deve essere sottovalutata a causa dell’elevato rischio di infezione sia da parte di batteri sia da parte di funghi.

 

In alcuni casi il microrganismo infettante ha una particolare aggressività che può portare allo sviluppo di lesioni anche ulcerate e profonde, configurando il quadro dell’ectima gangrenoso.

È più frequente e ricorrente nei pazienti con dermatite atopica.

 

 

Come si manifesta la candidiasi dell’area del pannolino?

Si tratta di una forma primitiva o secondaria.

 

La prima costituisce generalmente la complicanza di una candidosi intestinale.

 

La seconda si sovrappone ad una dermatite irritativa, seborroica o psoriasica dell’area del pannolino.

 

Clinicamente è caratterizzata da placche arrossate, circondate da un alone ben delimitato, localizzate a livello dell’inguine o intorno all’ano, con vescicole o pustole sovrapposte.

Inoltre si osservano intorno elementi papulosi satelliti molto caratteristici.

 

 

Cos’è la psoriasi dell’area del pannolino?

È una forma di psoriasi che compare generalmente dopo il terzo mese di vita nella regione del pannolino ed in particolare sulle pieghe.

La cute appare arrossata, lucida e spesso vi è interessamento anche dell'ombelico.

Le squame tipiche della psoriasi sono assenti in queste sedi.

 

La diagnosi risulta quindi particolarmente difficile poiché è facilmente confusa con la infezione da candida, la dermatite seborroica e la dermatite irritativa.

 

Per tale motivo, è importante l’anamnesi familiare, seguire l’evoluzione del quadro e l’eventuale comparsa di nuove lesioni per poter porre una diagnosi precisa.

 

 

Come si distingue la dermatite allergica da contatto?

La dermatite allergica da contatto è una patologia in aumento e che si manifesta con la presenza di arrossamento, tumefazione e comparsa di vescicole sulle regioni laterali dei glutei e delle anche.

In genere si tratta di sensibilizzazioni della cute del bambino alle nuove gomme ed alle resine utilizzate nella fabbricazione dei pannolini monouso.

 

 

È consigliabile l’uso dei corticosteroidi nelle pieghe?

Il loro impiego è quasi sempre sconsigliato poiché non trovano una reale indicazione nelle patologie frequentemente riscontrate nell’area del pannolino.

 

Il più delle volte inducono un immediato miglioramento perché riducono l’infiammazione, ma altrettanto rapidamente la dermatite tende a recidivare al momento della loro sospensione.

 

Le controindicazioni sono numerose, poiché in questa regione è molto facile una sovrainfezione della dermatite e l’applicazione del cortisone aumenta ulteriormente tale rischio.

 

Inoltre l’applicazione ripetuta delle pomate cortisoniche, in una sede praticamente “sigillata” dal pannolino (in gergo dermatologico si parla di “occlusione” , che favorisce l’assorbimento), può portare alla comparsa di lesioni nodulari rilevate (granuloma gluteale infantum) anche di grosse dimensioni che impongono l’immediata interruzione del trattamento.

 

 

Qual è il ruolo dei detergenti e dei cosmetici?

Numerosi prodotti oggi in commercio hanno caratteristiche chimiche aggressive o sono di consistenza molto grassa.

 

Il calore e la sudorazione tipici della regione inguinale, abbinati all’impiego di prodotti non adeguati, possono portare a fenomeni di macerazione con conseguente arrossamento ed erosione delle pieghe inguinali.

 

Per tale motivo nei lattanti con cute particolarmente delicata è consigliabile effettuare lavaggi con acqua semplice.

 

 

È possibile che una dermatite da pannolino possa essere la spia di malattie sistemiche importanti?

Senza voler alimentare ansie ingiustificate e falsi allarmismi, bisogna però ricordare che in rari casi le dermatiti della regione del pannolino possono essere la spia di malattie generalizzate che necessitano di trattamenti tempestivi.

 

Tra queste riscontriamo malattie infettive, parassitosi, malattie infiammatorie, immunologiche e talora neoplastiche.

 

Di qui l’importanza di non sottovalutare mai il problema, ma di sottoporre serenamente il bambino ad un controllo dermatologico: nella maggioranza dei casi verrà esclusa la presenza di malattie gravi e il problema potrà venire affrontato con serenità.

 

 

Come prevenire e curare le dermatiti da pannolino?

Non si può delineare un unico trattamento poiché ci sono diverse cause che necessitano di terapie differenti.

 

Alcune linee guida generali possono essere:

  • lavare ripetutamente la zona con acqua tiepida e detergenti delicati non necessariamente antisettici

  • cambiare spesso il pannolino

  • non applicare frequentemente e in abbondanza creme o paste all’ossido di zinco

  • non considerare ogni irritazione dell’area da pannolino come infezione da candida

  • evitare l’impiego dei cortisonici topici

     

a cura della Dott.ssa Maya El Hachem, Unità Operativa di Dermatologia, Dipartimento di Medicina Pediatrica Ospedale Bambino Gesù di Roma

 


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