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Staminali: come curano le malattie ematologiche

Dott. Alessio Trevisani, Sorgente, 14.6.2011
Conservazione staminali - Come vengono applicate le cellule staminali del cordone ombelicale nel trattamento di malattie del sangue (ad esempio anemia) anche oncologiche (leucemie).

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IL TRAPIANTO


La maggior parte dei pazienti trattati con le staminali cordonali per patologie di natura ematologica sono bambini.

Questo dato trova riscontro nelle informazioni date da Eurocord, registro di riferimento europeo, presso il quale sono registrati oltre 6800 trapianti di staminali cordonali di cui il 60% effettuati in pazienti in età pediatrica.

É importante sottolineare che le patologie ematologiche possono essere trattate con staminali cordonali, midollari e da sangue periferico.

Quando paragonati, gli esiti clinici sono simili; tuttavia l’applicazione delle staminali cordonali risulta più vantaggiosa poiché, rispetto alle altre fonti di staminali, provoca con minor probabilità complicanze post trapianto, come ad esempio la malattia del trapianto contro l’ospite.



APPLICAZIONI CLINICHE PEDIATRICHE


  • Malattie del sangue

Recentissimo è il caso di Charlie Whitaker, un bambino affetto da anemia Blackfan-Diamond, guarito grazie alle staminali cordonali donategli dal fratello minore Jamie.

Nel 2003, infatti, nacque Jamie, concepito mediante fecondazione assistita e selezione embrionale.

Le sue staminali cordonali, prontamente raccolte alla nascita, erano compatibili con il fratello maggiore e non esibivano alcun segno della malattia.

Grazie all’infusione di queste cellule, Charlie oggi è sano e vive una vita normale libera da trasfusioni (fonte: ADUC).

In aggiunta, un recente studio clinico condotto su 64 bambini affetti da insufficienze midollari, riporta eccellenti esiti (Tabella 1) conseguiti grazie al trapianto di staminali cordonali da donatore famigliare.

Risultati analoghi sono stati ottenuti anche nel trattamento di bambini affetti da anemie aplastiche congenite e sindromi talassemiche.



Trapianto da donatore consanguineo

Trapianto da donatore non consanguineo

Sopravvivenza a 3 anni

95%

61%


Tabella 1. Tasso di sopravvivenza dopo trapianto allogenico di staminali cordonali in pazienti affetti da patologie ematologiche.


  • Malattie del sangue oncologiche

Bambini affetti da malattie oncoematologiche, come leucemie (mieloidi, linfoblastiche) e mielodisplasie, possono essere sottoposti a trapianto di staminali cordonali.

È particolarmente interessante il caso clinico in cui, una bambina affetta da leucemia linfoblastica acuta, è stata sottoposta con successo ad infusione autologa di staminali cordonali.

All’età di 3 anni, alla bambina venne diagnosticata una grave forma leucemica non risolta con chemioterapia.

La paziente venne quindi sottoposta ad infusione delle proprie staminali cordonali esibendo, a 24 mesi dal trattamento, una completa remissione dalla malattia.



APPLICAZIONI CLINICHE IN PAZIENTI ADULTI


Le staminali del cordone ombelicale possono essere utilizzate anche in pazienti adulti affetti da forme leucemiche, mielodisplasie e linfomi.

Prevalentemente, questi pazienti sono sottoposti a trapianto di staminali da donatore non famigliare e la sopravvivenza post-trapianto varia in funzione dello stato della malattia.

Tuttavia, un recente studio clinico condotto su adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta, riporta un tasso di sopravvivenza (Tabella 2) decisamente superiore nel caso di trapianto di staminali cordonali rispetto all’uso di staminali midollari.



Trapianto di cellule staminali cordonali

Trapianto di cellule staminali midollari

Sopravvivenza a 3 anni

100%

49%


Tabella 2. Tasso di sopravvivenza, dopo trapianto allogenico di staminali cordonali e midollari da donatore non famigliare, in pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva.


Le staminali cordonali mostrano esiti positivi quando applicate in patologie ematologiche.

Tuttavia, al fine di massimizzare i risultati clinici, alcune problematiche dovranno essere superate, come ad esempio la dose cellulare.


Per maggiori informazioni: www.sorgente.com


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