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Bambini e TV: istruzioni per l`uso

Miobambino, 24.11.2010
Spesso i bambini guardano la televisione per troppo tempo e sin dalle prime ore della giornata. Ecco qualche regola di buon senso per usare la TV nel modo giusto

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Dati statistici evidenziano come le famiglie siano scarsamente attente a riconoscere i programmi più adatti all’età dei figli: spesso non controllano le trasmissioni che i bambini vedono, non ne discutono con loro, consentendo a quanto trasmesso di influenzare, quando non di invalidare, le dinamiche educative e di comunicazione all’interno della famiglia.

 

Non di rado i bambini subiscono messaggi, valori, modalità di comunicazione che, per loro età e la situazione ambientale, possono influire in modo negativo sullo sviluppo psico-fisico.

 

 

Che cosa fare

 

  • Guardate la televisione con i vostri bambini, parlate dei programmi, commentateli insieme. Favorirete in questo modo una visione più attiva e stimolante.

    Inoltre la televisione offre ai vostri figli la possibilità di fantasticare, emozionarsi, identificarsi in storie o personaggi...

    Per questo è importante che la loro visione sia accompagnata da voi adulti, che potete chiarire dubbi, rispondere a eventuali domande e condividere l'esperienza di vostro figlio.

 

  • Concordate il tempo da trascorrere davanti alla televisione, le fasce orarie e i programmi più adeguati alla sua età.

    Non consentite più di 1-2 ore al giorno, evitando in particolare la visione solitaria di telegiornali e di quelle trasmissioni che riportano fatti di cronaca.

    Un eccessivo utilizzo della tv, anche indipendentemente dal tipo di programma, riduce il tempo dedicato alla creatività, alla relazione con coetanei ed adulti, alla lettura ed alla attività ludica.

    Il tempo dedicato alla televisione deve essere limitato (come tutte le attività di tipo sedentario) ed intervallato dal gioco, dalla lettura, dallo sport, dal dialogo.

 

  • Utilizzate il videoregistratore che vi aiuterà a valutare in anticipo l'idoneità del contenuto televisivo e a rispettare le tempistiche scelte per la visione dei programmi.

     

  • Prediligete i documentari che descrivono la vita degli animali e in generale che parlano di natura (evitando quelli troppo cruenti tipo "gruppo di leoni divora una gazzella"...). Scegliere in ogni caso trasmissioni di qualità che proteggano il bambino da informazioni e materiali dannosi per il suo sviluppo.

    La ripetitività di pubblicità e trasmissioni di intrattenimento inducono all’aumento dei desideri, al consumismo, all’imitazione di modelli di comportamento superficiali o del tutto irreali.

 

 

Che cosa non fare

 

  • Non fate guardare la televisione ai vostri bambini durante l'ora dei pasti e lo svolgimento dei compiti: in questi casi la televisione diviene uno scomodo elemento di distrazione e impedisce il dialogo con il proprio bambino in uno dei pochi momenti in cui tutta la famiglia si trova riunita.

     

  • Non lasciate il telecomando ai bambini: rischierebbe di perdersi nello zapping abituandosi in questo modo a una visione frammentaria e perdendo capacità di concentrazione, abitudini che potrebbero avere, a lungo andare, ricadute negative anche sulla sua vita scolastica, sociale e affettiva.

     

  • Non mettete la televisione nella cameretta dei piccoli: in questi casi diventa molto più difficile controllare l'uso che i vostro bambini fanno del piccolo schermo.

    L'apparecchio televisivo nella camera del bambino o dell’adolescente riduce in modo rilevante l’ascolto affettivo, partecipato e condiviso, tra i vari componenti del nucleo familiare.

    La visione individuale della TV impedisce la possibilità del "conoscersi e riconoscersi" che consente ai bambini una importante rassicurazione nel loro itinerario di crescita.

    Il mezzo televisivo, inoltre, proprio per la sua natura, nelle trasmissioni di intrattenimento propone una cultura dove le singole "verità" vengono urlate ed i genitori spesso non sono presenti per rispondere ad eventuali richieste chiarificatrici di dubbi e paure dei minori.

     

  • Non attribuite alla televisione il ruolo di baby-sitter: in questo caso favorireste, seppur involontariamente, una teledipendenza; piuttosto cercate coinvolgete i bambini in lavori manuali e creativi che li stimolano e li "tengono impegnati" senza danneggiarli.

    Non considerare la TV come un mezzo "per far star buono il bambino".

     

  • Scoraggiate l'abitudine ad addormentarsi davanti alla tv, in camera o sul divano, favorendo la lettura serale di un libro o, ancor meglio, un momento di dialogo.

 

  • Non lasciate i bambini troppo vicini alla televisione e prestate attenzione anche alla posizione che i piccoli adottano davanti alla TV.

    Guardarla da troppo vicino espone la persona allo "sparo" delle onde elettromagnetiche che, a lungo andare, possono causare rilevanti danni alla vista (deficit di visione e accomodamento della vista) e all'organismo (leucemia e linfomi).

    E ancora, stare seduti con le gambe incrociate davanti alla televisione è un'abitudine che può causare un ristagno della regolare circolazione sanguigna.

 

 

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