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Corredino e puericultura

Autore: Uredništvo Ringaraja.net | 4.5.2010
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Ad una coppia che si appresti a ricevere un nuovo nato è bene consigliare di preparare tutto quanto gli sia necessario qualche mese prima del parto, in modo tale da poter fare con calma, essere preparati all'evenienza di un parto pretermine.
Prima di tutto bisogna preparare una borsa capiente con tutto il necessario per la degenza in ospedale, sia della mamma, sia del neonato. La degenza media è di 3-4 giorni per il parto spontaneo (escluso il giorno del parto) e di 5 giorni per il taglio cesareo (escluso quello dell'intervento).
 
Occorre preparare più o meno biancheria per se stesse in modo da potersi cambiare spesso; un'igiene accurata è infatti importantissima come lo è essere ordinate.
 
In genere per un parto spontaneo occorrono:

    * camicie da notte o pigiami in fibre naturali facilmente lavabili e apribili davanti;

    * vestaglia;

    * ciabatte comode (in plastica per il travaglio ed il parto in acqua);

    * accappatoio in caso di travaglio e parto in acqua;

    * reggiseno: da allattamento della misura idonea;

    * mutande monouso e in cotone, diversi cambi;

    * assorbenti igienici;

    * necessaire per igiene e toeletta;

    * asciugamani.

Per il neonato è sufficiente che vengano preparati 5-6 cambi completi, nel senso che ognuno deve contenere:

 
PER I NATI DA OTTOBRE A MAGGIO:

    * maglietta intima o body mezza manica di lana e cotone sulla pelle oppure cotone felpato

    * tutina con i piedini oppure coprifasce e ghettine con piedini

    * copertina per culla in stanza


PER I NATI DA GIUGNO A SETTEMBRE:

    * maglietta intima o body di cotone

    * tutina di cotone leggero manica lunga con piedini oppure coprifasce manica lunga e ghettine con piedini

    * copertina di cotone per culla in stanza.

Il neonato viene lavato e cambiato completamente ogni giorno.

 
A casa dovranno essere preparati lettino e fasciatoio.
Per quanto riguarda quest'ultimo, non è necessario acquistare il mobile apposito: bastano una scrivania o un comò di una normale cameretta, con un panno ed un asciugamano sempre pulito.
 
Se c'è la possibilità, è bene che il piccolo abbia una stanza tutta sua dove dormire, essere cambiato, dove riporre i suoi oggetti e i suoi abitini.
 
E' necessario che la coppia mantenga un luogo proprio, intimo dove ritrovarsi; l'amore e la serenità dei genitori ha un'importanza preminente nella crescita equilibrata di un bimbo.
Il neonato può essere messo nel lettino da subito senza
fare il passaggio nella classica culla.
 
Il lettino va preparato mettendo sul materasso una cerata perché non venga rovinato da pipì o rigurgiti, lenzuolino in cotone, meglio se felpato in inverno, coperta di lana o piumoncino.
 
Con lo stesso criterio si prepara la carrozzina.
 
La stanza del bimbo non dovrà essere troppo calda, al massimo 22°C. Il neonato non deve essere troppo coperto: la mamma deve usare se stessa come parametro di paragone; se lei ha caldo o freddo anche il suo bambino avrà lo stesso problema.
Se ben coperto, può essere portato fuori a passeggio anche nei mesi freddi. Vanno comunque scelte le giornate migliori e non nebbiose, nelle ore più tiepide.
 
Importante ricordare che, ogniqualvolta il neonato si addormenta in carrozzina, al ritorno a casa è bene trasferirlo nel suo lettino ed arieggiare o lavare la biancheria della carrozzina, perché non è igienico farlo dormire tra tessuti che hanno raccolto germi, smog, eccetera.
 
Il cuscino dovrà essere piatto, dello spessore di circa 4-5 cm; non è dannoso, anzi mantiene il collo caldo.
 
Per la sua igiene intima e per il cambio dei pannolini sono sufficienti:

    * crema grassa impermeabilizzante;

    * sapone neutro liquido;

    * batuffoli di cotone idrofilo;

    * spazzola e pettine;

    * olio di mandorle dolci;

    * forbicine smussate in punta;

    * necessario per la medicazione del moncone ombelicale.

Il neonato va cambiato in linea di massima prima di ogni pasto perché mangi all'asciutto e perché, muovendolo dopo la poppata, corre il rischio di rigurgitare.
Se si dovesse sporcare mentre mangia, per cambiarlo è meglio aspettare che si svegli, infatti non corre alcun rischio se sul sederino è stata applicata la crema protettiva.
Sa ha fatto solo pipì si pulisce con acqua o salviettine umidificate; se vi sono feci va lavato con sapone neutro sotto l'acqua corrente.
Si asciuga bene, si cosparge bene il sederino di crema prestando attenzione ad evitare i genitali e si mette un nuovo pannolino.
 
Il cordone ombelicale deve apparire mummificato, secco e deve cadere spontaneamente verso il 15° giorno di vita del neonato. Quando il cordone sarà caduto, per qualche giorno ancora si potrà mettere una garzina asciutta sull'ombelico, dopodiché si potrà passare a fare il bagnetto completo al neonato.
 
Per il bagnetto del neonato non serve che la stanza abbia una temperatura maggiore di 22° C; occorre scegliere un momento tranquillo della giornata e tenere a portata di mano tutto l'occorrente. Nella vaschetta l'acqua dovrà essere a 37-38° e il bagnetto va fatto velocemente; come detergente si può usare il sapone neutro (anche per i capelli).
 
Va detto che non a tutti i neonati piace fare il bagno e poiché, non è indispensabile, è meglio aspettare e riproporlo a distanza di qualche giorno, soprattutto non è necessario che divenga una “routine”, tutti i giorni stessa ora.
 
Dopo averlo lavato va accuratamente asciugato, può essere massaggiato con olio di mandorle che va bene anche per la crosta lattea.

Le unghie vanno tagliate, non prima di 20 giorni dopo la nascita, quando il neonato dorme o ha appena mangiato ed è quindi tranquillo e vanno tagliate dritte. Quando il neonato è pronto e pulito, lo si alimenta.
 
Per i primi 4-5 mesi è necessario che tutti gli oggetti che vengono a contatto con la bocca del neonato vengano sterilizzati sempre dopo l'uso.
I metodi di sterilizzazione sono due: a caldo (bollitura) oppure a freddo (Milton, amuchina). Quest'ultimo è il metodo più diffuso ed il più pratico.
In una vaschetta predisposta va versata la quantità di acqua corrente e va quindi aggiunta una determinata dose di sterilizzante, la sterilità si ottiene dopo 90 minuti e si mantiene per 24 ore, non occorre risciacquare.
 
Prima di immergere gli oggetti vanno accuratamente lavati sul fondo con uno scovolino e detersivo liquido e sciacquati sotto acqua corrente.
 

Sia che il neonato si alimenti al seno o col biberon, va tenuto in braccio in posizione obliqua per permettergli di digerire bene. Quando ha terminato la poppata va mantenuto dritto appoggiato alla spalla, in modo da facilitare il ruttino.
 
Lo si mette poi a dormire supino o su di un fianco.
 

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