La prima volta su Miobambino? Qui puoi dare un'occhiata a ciò che è Miobambino e come ti può aiutare.   |   Leggi di più    
Miobambino.it utillizza i cookie necessari al funzionamento de sito ed utili per fornire all’utente una migliore esperienza di navigazione e per inviare pubblicità.
Ogni browser ha la possibilità di abilitare o bloccare i cookie. Visitando e utilizzando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per continuare, clicca su "OK”.   Scopri di più.

Genitori si nasce o si diventa?

Miobambino, 8.3.2011
Diventare genitori è una delle esperienze più sorprendenti ed impegnative della vita di una persona. Ma si può apprendere il ruolo genitoriale oppure è una capacità innata ed istintiva?

image
/11


 


I nostri bambini per crescere in modo equilibrato hanno bisogno di guide amorevoli ed ogni genitore lo può diventare semplicemente facendosi condurre dal proprio piccolino, non sovrastandolo o superandolo

Quando si decide di avere un figlio, soprattutto se è il primo, non si sa con sicurezza a cosa si va incontro: lo sconvolgimento individuale, relazionale ed ideale che accompagna la nascita di una piccola vita umana è travolgente ed va aldilà di qualsiasi aspettativa.

Solo vivendo l’esperienza genitoriale si apprendono man mano abilità fino a quel momento nascoste e inattive.

Essere mamma e papà è quindi un ruolo che non si può insegnare poiché appartiene in modo naturale ad ogni essere umano.

 

Ciò che invece si può e si deve apprendere è la capacità di entrare in empatia con la piccola vita che sta fiorendo: solo in questo modo è possibile essere autentici genitori, ossia generatori di vita sia fisica che psichica, guide attente ma gentili, custodi di un amore incondizionato e puro.


Ma come è possibile entrare in empatia con un piccolo d’uomo così indifeso e spesso così incomprensibile agli adulti?

Ogni genitore prima, durante e dopo la nascita del proprio bimbo deve immedesimarsi in lui, deve calarsi nei suoi panni, deve riuscire ad osservarlo, a comprenderlo e ad amarlo in modo assoluto ed autentico.

Ecco che si comprende l’importanza di vivere serenamente ed in modo sano la gravidanza: il piccolino giace nel suo paradiso naturale e, in questo caso soprattutto la mamma, deve garantirgli una permanenza calorosa e tranquilla.

La nascita poi dovrebbe avvenire in modo dolce e rispettoso: il bambino verrà letteralmente catapultato in un mondo nuovo e chi lo accoglie per primo con le proprie mani deve trattarlo con cura, lentezza e devozione non con frettolosità e velocità.

 

Il contatto con la sua mamma deve essere immediato, prolungato e non ostacolato.

L’allattamento al seno come prolungamento del cordone ombelicale è un bisogno fondamentale del bambino e deve essere lui a guidarne la durata.

Sarà poi sempre il piccolino a far comprendere al genitore quando è pronto per parlare, per camminare, per allontanarsi da lui.

Manuali, consigli o professionisti non devono sostituirsi al bambino: è lui stesso la risposta alle nostre domande!

Seguire e soddisfare i bisogni del bambino in questi suoi primi anni di sviluppo senza sostituirsi a lui e senza costrizioni o tirannie permetterà al bambino stesso di crescere secondo la propria natura e di sentirsi accolto ed amato senza se e senza ma.

 

Spesso noi genitori tendiamo a porci nei confronti dei nostri piccoli con un atteggiamento di superiorità e li osserviamo mediante i nostri pregiudizi e le nostre più radicate certezze: se riuscissimo invece a porci al loro altissimo livello riusciremo a guidarli nel loro percorso naturale ed il viaggio risulterà sicuramente più semplice, sereno e sorprendente che mai.

 

I nostri bambini per crescere in modo equilibrato hanno bisogno di guide amorevoli ed ogni genitore lo può diventare semplicemente facendosi condurre dal proprio piccolino, non sovrastandolo o superandolo.

 

La nostra cultura tende invece ad insegnare al genitore ad essere un maestro di vita che deve farsi rispettare: l’attenzione viene spostata sull’adulto e non sul piccolo che sta crescendo e che ci chiede sicurezza e trasparenza.


Ecco perché è auspicabile che i futuri genitori o chi già lo è diventato si spoglino di questa veste così costruita, innaturale ed egocentrica attraverso l’informazione, la comprensione, l’autocritica, la ricerca interiore, l’ammissione di dubbi ed errori, la devozione e la fiducia nei confronti dei propri figli.

Questa sì è un’abilità genitoriale da apprendere e riconquistare!

 

Fonte: www.tuttasalute.net

 

Guida ai denti da latte
In genere i primi dentini da latte spuntano tra il sesto e l’ottavo mese: quali sono i sintomi e perchè è importante ave...
4
Urgenza - emergenza pediatrica
Per il bambino il bisogno di diagnosi e cura specialistica e tempestiva emerge in tutta la sua evidenza nell’area della ...
4
La "finta" stitichezza del neonato
Questo interessante articolo di Paolo Sarti, comparso nel 2003 sulla rivista pediatrica UPPA e intitolato “Farla: la pri...
3
Depressione post partum. La vita dopo la n...
Si parla sempre più spesso di depressione post partum, uno stato emotivo poco riconosciuto anche dalle stesse donne che ...
3


Clicca su “Like” e aggiungi il tuo commento su questo articolo