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Acquaticità per bebé

Massimo Pietrangeli, 4.5.2010
Il contatto del bebè con l'ambiente acquatico comporta numerosi vantaggi fisici, psicologici e sociali.

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Quasi mai il bebè ha paura dell’acqua: per nove mesi ha vissuto immerso nel liquido amniotico e, una volta nato, conserva ricordi del ventre materno fino all’anno di vita. Stare nell’acqua è quindi un fatto assolutamente naturale per lui. 

 

Grazie alla quasi assenza di gravità in acqua, il neonato potrà sperimentare molto prima la posizione eretta tanto difficile da assumere a terra; potrà acquisire prima e meglio i numerosi “schemi motori” propedeutici alla marcia, potendoli realizzare spontaneamente,con facilità e naturalezza. Dunque, camminerà, farà le scale e correrà prima. 

 

Ma i vantaggi del nuoto dei piccolissimi non si esauriscono nel favorire un ottimale sviluppo neuromuscolare e cardiorespiratorio: l’abituare il bimbo fin da piccolissimo a vincere l’incognita e le piccole difficoltà di un ambiente comunque diverso dal solito, grazie al sostegno materiale e psicologico del genitore, porta indubbi vantaggi psicologici.

Si può dire, senza paura di esagerare, che il piccolo viene abituato, in un certo senso, a superare più precocemente gli ostacoli della vita (e sappiamo che l’imparare a camminare è il suo primo grosso ostacolo).

Verso i sei mesi si verifica una netta maturazione neuromuscolare: vengono alla luce movimenti volontari più fini, e il nuoto - è stato dimostrato - serve proprio a stimolarli, favorirli, evidenziarli e perfezionarne la finezza.


Di non secondaria importanza è il precocissimo inserimento in un ambiente con molti altri bambini, in parole povere un ottimo e piacevole inizio della tanto necessaria socializzazione

Il bambino impara ad essere socievole, vince facilmente - ove ne abbia - timori e reticenze, per il semplice motivo che vede altri bambini fare senza difficoltà cose di cui lui ha paura, si abitua a capire che “esistono gli altri”, quegli “altri” con cui dovrà vivere la sua vita.

Inoltre le piscine sono molto adatte a favorire una bella intimitá tra genitore e figlio, motivo per cui anche i genitori sono gratificati e felici di vivere questa esperienza, come e più degli stessi bambini.    

Il nuoto, così piacevolmente intrapreso, potrà facilmente diventare un’abitudine irrinunciabile del bambino al movimento, ed egli potrà così abituarsi a coltivare attività sportive fin dalla più tenera età.


Tratto da: http://www.massimopietrangeli.net/articoli.shtml con il gentile permesso del dott. Massimo Pietrangeli.

 


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